Dirigenti del Comune di Torre del Greco (Napoli), un avvocato e un imprenditore sono tra i destinatari di un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura nell’ambito di indagini su falso ideologico in atto pubblico, truffa ai danni della pubblica amministrazione e tentata concussione. L’ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale di Torre del Greco.
Tra i destinatari anche l’attuale dirigente di Irpiniambiente, C. S. Accusata di falso in atto pubblico, interdetta per un anno L’ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale di Torre del Greco. Sei le persone interessate dal provvedimento: si tratta dei dirigenti del Comune di Torre del Greco M. G. C. e A. S., dell’ex dirigente dell’ente C. S. attuale dirigente di Irpiniambiente, dell’ingegnere G. S., dell’avvocato P. P. P. e dell’imprenditore G. F.. Le contestazioni mosse nei confronti di C.S. non riguardano la gestione della partecipata di Avellino.
Al centro delle indagini tre vicende: la prima relativa alla realizzazione, nell’estate del 2021, di due pedane facenti capo a nell’area demaniale marittima in via Principal Marina di Torre del Greco, oggetto di sequestro preventivo in quanto ritenute abusive; la seconda relativa alla gara bandita dal Comune di Torre del Greco nel 2016 per l’aggiudicazione della concessione demaniale relativa ad una delle aree in via Principal Marina, in vista dell’esercizio di attività di ristorazione, aggiudicata, la terza relativa alla tentata concussione e ai connessi falsi in atto pubblico commessi dalla dirigente dell’ufficio antiabusivismo del Comune di Torre del Greco, al fine indurre i funzionari comunali a redigere una relazione tecnica che attestasse falsamente l’avvenuta eliminazione degli abusi edilizi nel ristorante in in vista del dissequestro dello stesso. Le indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale di Torre del Greco e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata hanno accertato la realizzazione, presso la scogliera in via Principal Marina di Torre del Greco, di due pedane di imponenti dimensioni – formalmente di proprietà di due ditte diverse ma di fatto gestite dagli stessi soggetti, tra loro cognati. In particolare, si è accertato che le pedane, sebbene dalla relazione del tecnico comunale incaricato del sopralluogo, il quale si era rifiutato di verificare le fondazioni, risultasse che le stesse erano di facile rimozione e amovibili, erano ancorate stabilmente al suolo, mediante dei pali metallici inseriti all’interno degli scogli attraverso una traforazione degli stessi, ed erano state realizzate in assenza di titolo edilizio sulla scorta di una Scia, priva di autorizzazione paesaggistica, inizialmente dichiarata improcedibile dal tecnico istruttore del Comune e successivamente ritenuta valida dalla dirigente dell’ufficio Suap, che aveva avocato a sé la pratica a seguito delle rimostranze del tecnico di parte
Per il dirigente dell’Utc del Comune di Torre del Greco è stata disposta la misura cautelare dell’interdizione dai pubblici uffici per 6 mesi per il reato di falso in atto pubblico; per l’ex dirigente dell’ufficio Suap del Comune di Torre del Greco, attualmente dirigente di Irpiniambiente spa, partecipata al 100% dalla Provincia di Avellino, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi per il reato di falso in atto pubblico; per l’attuale dirigente del Servizio Antiabusivismo del Comune di Torre del Greco è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi per i reati di tentata concussione e di falso in atto pubblico. Divieto di esercitare la professione per 12 mesi per un avvocato indagato per il reato di truffa ai danni del Comune, stessa misura per un ingegnere già dirigente dell’Utc del Comune di Torre del Greco, indagato per falso in atto pubblico. Infine divieto di esercitare l’attività di impresa, anche in forma societaria, per un anno per un imprenditore nel settore della ristorazione, indagato per il reato di truffa ai danni del Comune.



