La sfida dell’innovazione didattica nelle scuole può diventare realtà, a patto di tenere conto delle specificità del contesto e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Un dato emerso con forza nel corso della prima giornata dell’Hackathon “Stare bene nel reale … Stare bene nel virtuale”, tenutasi presso il Convitto Colletta con il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado dell’Ambito Territoriale di Avellino per riflettere sul benessere digitale e reale. Un evento promosso in collaborazione con l’EFT Campania, con il coordinamento regionale della dott.ssa Enza Amoruso. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Attilio Lieto. A introdurre l’incontro i professori Antonio Artiaco e Luca Nocera, Maria Di Benedetto, Tiziana Manzo, Immacolata Troiano e Maria Antonia Vesce del coordinamento Eft-Equipe Formativa Territoriale Campania. A fare da relatrici nel corso della prima giornata la dirigente scolastica dell’IC Aurigemma professoressa Filomena Colella che ha illustrato le caratteristiche del sistema educativo finlandese, insieme alle docenti Raffaella De Vita e Stefania Corrado. Le osservazioni rappresentano il risultato del percorso di Job Shadowing in Finlandia, nell’ambito del progetto Erasmus+, che ha consentito a una delegazione di docenti dell’IC Aurigemma, guidati dalla dirigente Colella, di osservare da vicino le pratiche educative della Scuola Vanttilaa Koulu di Espoo, nell’area metropolitana di Helsinki.
La dirigente Colella ha posto l’accento sull’attenzione rivolta dal sistema educativo finlandese al benessere di alunni e docenti attraverso la costruzione di ambienti di apprendimento fortemente motivanti, caratterizzati dalla combinazione di lezioni multidisciplinari e momenti di socializzazione e svago. “La scuola – ha spiegato la dirigente Colella – è concepita come comunità di vita, capace di promuovere l’autonomia e l’educazione ad una società democratica. Centrali nella scuola finlandese sono le competenze pratiche, che si affiancano all’apprendimento teorico, nel rispetto della didattica montessoriana e dell’idea del learning by doing di Dewey, attraverso molteplici attività laboratoriali, dal ricamo alla cucina. In questo modo si favorisce lo sviluppo della creatività e si accresce la motivazione degli allievi”.
Colella ha ribadito come non si tratti di un sistema perfetto, certamente legato al contesto socio economico finlandese ma che può rappresentare una spinta all’innovazione anche per il sistema educativo italiano. Di qui la scelta dell’IC Aurigemma di aderire al Movimento Avanguardie Educative, iniziativa nata nel 2014, grazie ad Indire, dalla volontà di promuovere l’innovazione didattica in Italia. L’obiettivo è ambizioso, ripensare l’organizzazione del tempo, della didattica, dello spazio per adattarsi alle caratteristiche della società della conoscenza. Il movimento si basa su un manifesto che include sette orizzonti di riferimento per trasformare il modello educativo tradizionale. Tra questi l’uso delle tecnologie digitali, la creazione di nuovi spazi per l’apprendimento e la riorganizzazione del tempo scolastico.
L’IC Aurigemma ha scelto di sperimentare tre metodologie innovative, il Teal-Technology Enhanced Learning, che unisce simulazioni e attività laboratoriali con i linguaggi digitali, con l’impiego di device di vario tipo, lo Spaced Learning-apprendimento intervallato, in cui le pause tra gli input, proposti secondo metodologie differenti, consentono la rielaborazione delle informazioni e l’outdoor education- educazione all’aperto, a partire da esperienze in contesti naturali e percorsi didattici realizzati in ambiente urbano nel segno di un rapporto diretto con il mondo reale.
Sono state le docenti De Vita e Corrado a proporre alcuni esempi di lezioni per gli studenti di primaria e secondaria di primo grado secondo le tre diverse metodologie, dimostrando come siano applicabili nella vita scolastica giornaliera con un buona partecipazione degli allievi e una forte crescita della motivazione. Alla professoressa Maria Antonietta Vesce il compito di illustrare l’idea da cui nasce l’hackaton, maratona che sfrutta l’idea della challenge-sfida per coinvolgere gli studenti e renderli protagonisti del processo di apprendimento, nel rispetto della visione costruttivista. Nel pomeriggio spazio ai laboratori “Star bene nel reale e nel virtuale” del Gruppo di prevenzione bullismo e “La Scuola Cambia: Partecipa, Innova, Trasforma” a cura di Eft Campania. Gli allievi sono stati coinvolti in attività laboratoriali attraverso l’uso delle nuove tecnologie digitali, conclusesi con la realizzazione di un prodotto. Grande l’entusiasmo degli studenti dell’IC Aurigemma, accompagnati da una delegazione di docenti, che hanno partecipato alla prima giornata, sperimentando differenti modalità di apprendimento.