Festeggia il traguardo della quarantottesima edizione la sagra della castagna di Serino, fiore all’occhiello del panorama dell’enogastronomia locale, in programma dal 10 al 12 ottobre. Una sagra diventata negli anni, grazie alla qualità dell’offerta, simbolo della terra irpina. A sottolinearlo con orgoglio il presidente della pro loco di Serino Michele De Cristofaro, nel corso della presentazione al Circolo della stampa, introdotta dal giornalista Marco Ingino. “La sagra della castagna di Serino – spiega De Cristofaro – è la più antica d’Irpinia, si fa espressione del valore delle radici, nel segno dei sapori antichi, dell’amicizia e della fratellanza, frutto della sinergia tra pro loco e associazioni del territorio, dall’associazione Rivus al Forum dei Giovani. Ogni anno possiamo contare sulla presenza di visitatori provenienti anche da fuori regione, è il segno della forza della sagra, diventata garanzia di qualità. Ancora una volta abbiamo scelto di puntare su un menù centrato sul gusto della castagna e sulla musica popolare. Da non perdere anche la mostra di pittura, le iniziative di trekking e il Museo della castagna. Tra le novità anche un convegno dedicato alla storia delle sagre d’Irpinia con la partecipazioni di storici fondatori delle iniziative della tradizione irpina”. Franca Filarmonico, assessore agli eventi del Comune di Serino, spiega come “La sagra si conferma uno degli eventi più importanti della frazione di Rivottoli, capace di valorizzare appieno la sua bellezza”. E’ quindi l’ingegnere Gerardo Rizzo a soffermarsi sul piano sicurezza che caratterizzerà il borgo “L’attenzione è stata rivolta a viabilità e parcheggi con navette che consentiranno di raggiungere il cuore della sagra così da garantire sicurezza e fruibilità dell’evento”. Il sindaco Vito Pelosi pone l’accento sullo sforzo rivolto alla promozione del territorio attraverso il coinvolgimento di tutte le realtà locali, dalle associazioni alla comunità, investendo su servizi e qualità “Un evento come questo rappresenta una vetrina del territorio, dalle tipicità al paesaggio con l’obiettivo di far sentire a casa il visitatore e garantire la massima sicurezza, dimostrando le potenzialità del comune. Quest’anno possiamo contare su una ripresa legata alla filiera della castagna ma sono tanti i prodotti tipici che sarà possibile gustare. La sagra diventa anche l’occasione per valorizzare il borgo nel segno di identità e tradizione. Vogliamo che questa tre giorni diventi l’occasione per porre le basi di una comunità che apprezzi lo stare insieme e i sapori genuini”



