Mercoledì, 25 Marzo 2026
03.24 (Roma)

Ultimi articoli

La scuola a pezzi tra chiusure e dimensionamenti. Quale futuro per la scuola di Forino?

di Rosalia Spolverino

Sostenere che il dimensionamento scolastico non comporti la chiusura di plessi o scuole è come affermare che una città non viene smantellata perché restano in piedi gli edifici, anche se si svuotano le istituzioni, i servizi e le funzioni che la tengono viva.

Nei contesti più fragili gli effetti sono ancora più devastanti perché la scuola è una presenza simbolica e sociale, non soltanto luogo di istruzione, ma presidio culturale e civile di riferimento. Questo era la Alessandro Padiglione, scuola elementare storica di Petruro di Forino chiusa il 17 dicembre del 2019 perché dichiarata pericolosa e inagibile.  Chi ha frequentato la scuola elementare negli Anni ‘80 e ‘90 sa benissimo che la Padiglione non era solo una scuola. È stata rifugio, accoglienza, centro di aggregazione, di inclusione, di manifestazioni come Il Ferragosto petrurese. Insomma, il cuore pulsante di un’intera comunità. Eppure, chi ha decretato la condanna a morte della scuola di Petruro non si è forse reso conto di aver firmato una seconda condanna a morte, quella di una comunità. Viene allora da chiedersi se esiste un progetto serio che possa sostituire e magari non far rimpiangere un posto dove intere generazioni di petruresi hanno imparato a leggere e a scrivere, a identificarsi in una comunità e sentirsi parte integrante di un paese.

 

Le amministrazioni che non si battono per evitare questo scempio è evidente che non hanno capito che la scuola non è soltanto un luogo di istruzione, ma uno dei principali presìdi pubblici rimasti a tenere insieme le comunità. Col dimensionamento di tutto l’istituto comprensivo di Forino, formalmente la scuola non ha chiuso, ma nella sostanza l’accorpamento ha significato allontanare il centro decisionale, complicare la gestione quotidiana, aumentare i disagi per le famiglie e il personale, in un territorio, quello di Forino, dove ogni giorno non si investe in cultura, in risorse umane, in turismo.

Situazioni analoghe si riscontrano in altre zone dell’Irpinia dove istituti comprensivi di piccoli comuni vengono accorpati a scuole di centri più grandi.

 

Ancora una volta bisogna riconoscere che dietro la retorica dell’efficienza e della razionalizzazione si cela una visione miope che parte dallo Stato e arriva ai singoli comuni che considerano la scuola un costo da ridurre e non un investimento umano per il futuro del Paese e dei propri cittadini. La scuola: un costo da ridurre a costo di tutto.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Ha rimediato per i colpi inferti con violenza, danni importanti tali da rimanere invalido. La Procura di Avellino chiude le…

Davanti al tribunale di Avellino, ha preso inizio samattina il processo a carico S.G, quarantenne di Aiello del Sabato, assistito…

Il Questore della Provincia di Avellino Pasquale Picone e il Rappresentante legale del Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Il liceo di Pietradefusi non è l’unica scuola che rischia di chiudere. Ecco perchè il progetto di autonomia differenziata rappresenta una iattura per il Sud. Lo ripetiamo con forza”. Lo sottolinea Antonio D’Oria della Uil scuola provinciale: “Il liceo classico di Dentecane, oggi parte della comunità scolastica del liceo Colletta,...

Sono ancora i licei i preferiti dagli studenti italiani. A sceglierli il 55,63% degli allievi. In crescita gli istituti tecnici e i professionali con il 31,66% di nuovi iscritti (contro il 30,9% dello scorso anno), i professionali il 12,72% (contro il 12,1 % dello scorso anno). E’ lo scientifico a...

Non si spengono le polemiche sul piano di dimensionamento scolastico. Ad uscire indebolito dalla delibera approvata dalla Regione è anche l’istituto Baianese Vallo Lauro che perde il liceo di Mugnano Cardinale, accorpato all’istituto comprensivo Colletta e il plesso di Avella accorpato all’Istituto superiore De Sanctis D’Agostino. I restanti plessi dell’Isis...

Come è stato l’impatto in qualità di nuovo Dirigente Scolastico Provinciale di Avellino? Il riscontro è risultato straordinariamente favorevole e coinvolgente. Fin dall’inizio, ho dedicato con impegno le mie energie per instaurare una solida connessione con l’intero corpo docente e con gli altri stakeholders coinvolti. La calorosa accoglienza e la...

Ultimi articoli

Attualità

“Luna mi sembri pallida e dimessa/tu che splendi in molte parti/ e spandi la tua luce argentata/sulle campagne verdi e…

Montemiletto e Lapio si preparano ad accogliere due nuovi spazi dedicati all’inclusione e all’autonomia. Nei prossimi giorni saranno inaugurati gli…

La Pro Loco Venticanese scalda i motori in vista dell’inizio “della 47esima edizione della più longeva Fiera Campionaria delle Aree…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy