Si è svolto con ampia partecipazione di pubblico, presso la Sala De Mita del Complesso Monumentale Carcere Borbonico di Avellino, l’incontro pubblico dal titolo “Aree interne al centro”, promosso da Noi di Centro. Un momento di confronto concreto e partecipato sulle prospettive di sviluppo delle aree interne della Campania, tra
criticità strutturali e nuove opportunità.
Ad aprire i lavori è stato il Coordinatore regionale Noi di Centro, Pasquale Giuditta, che ha sottolineato l’importanza di rimettere i territori lontani dai grandi poli urbani al centro dell’agenda politica regionale e nazionale. Nel corso del dibattito, sono intervenuti Raffaele Cipriani, Coordinatore provinciale Noi di Centro, Gerardo Capozza, Presidente della Fondazione Sistema Irpinia, Carlo Iannace, Direttore della Breast Unit dell’A.O.R.N. Moscati di Avellino, Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, e Clemente Mastella, Presidente nazionale Noi di Centro e Sindaco di Benevento.
A testimoniare l’attenzione del mondo produttivo verso le aree interne, sono stati anche gli interventi della Presidente provinciale di Coldiretti, che ha richiamato l’importanza di sostenere le imprese agricole e le filiere locali, ed esponenti di industrie irpine, che hanno evidenziato la necessità di infrastrutture adeguate, politiche di incentivazione e strategie di lungo periodo per garantire competitività e occupazione.
Tra i temi affrontati: il rafforzamento dei servizi essenziali, la sanità territoriale, il sostegno
alle imprese agricole, le infrastrutture, le politiche giovanili e la valorizzazione delle eccellenze locali.
Particolarmente significativo l’intervento dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, che ha posto l’accento sulla necessità di un approccio serio e strutturato: “Parlare di aree interne significa assumersi una grande responsabilità. Le criticità sono molte e complesse: pensare che esista una soluzione semplice e immediata sarebbe superficiale. Serve invece serietà, visione e continuità. Dobbiamo difendere, sostenere e valorizzare le nostre tradizioni, le nostre eccellenze agricole, le nostre radici. Perché è proprio da qui che può nascere un nuovo futuro fatto di sviluppo, lavoro e opportunità per i giovani. Le istituzioni devono fare la loro parte. La Regione e l’Assessorato all’Agricoltura sono chiamati a mettere in campo progetti concreti e una strategia chiara in vista della prossima programmazione, per rafforzare le imprese agricole, le filiere locali e i servizi nei territori rurali.
Io ci sono. E mi impegnerò al massimo perché le aree interne non siano considerate marginali, ma centrali nel futuro della nostra Regione”. L’incontro ha evidenziato la volontà condivisa di costruire una strategia di lungo periodo, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, amministratori locali, mondo produttivo e società civile. Le aree interne – è emerso con forza dal confronto – non devono più essere considerate periferie, ma motori di sviluppo, custodi di identità e risorse strategiche per l’intera regione. L’appuntamento di Avellino rappresenta un passo significativo verso un percorso di ascolto e proposta che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto sul territorio.



