di Luciano Luciano
E’ trascorso un intero ventennio da quando, il 17 febbraio 2006, il prof. Felice Storti con un gruppo di amici decisero di riunirsi nell’Associazione Libero Pensiero Irpino “Giordano Bruno” con sede in Castelfranci, fondata in ricordo di Ferdinando Cianciulli, Corradino Luciani e Tranquillino Benigni.
In questi vent’anni, l’Associazione non solo è ancora attiva, ma è cresciuta e si è evoluta nel nostro territorio nel settore culturale, sociale ed artistico.
Nata come Centro Studi Giordano Bruno, nel 2009 diventò “Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno”, aderente all’Union Mondiale Des Libres Penseurs e all’International Humanist and Ethical Union, e nel gennaio 2011 assunse una nuova veste, diventando più indipendente come “Associazione Libero Pensiero Irpino Giordano Bruno”. “In questi anni – spiega il presidente dell’associazione Felice Storti – lo scopo è sempre stato lo stesso: in primis far conoscere la figura del filosofo Giordano Bruno e le sue idee”. Poi “la storia del Libero Pensiero in Irpinia, delle due sezioni storiche dedicate a Giordano Bruno, quella di Avellino nata nel 1904 e di Teora nata nel 1910, dei legami di queste con la loggia massonica “Aurora” di Avellno e con il socialismo irpino attraverso il suo pioniere Ferdinando Cianciulli, ha divulgato ancora la storia di altri socialisti irpini che hanno operato oltre oceano, precisamente Corradino Luciani un pubblicista di Teora, difensore degli emigranti in America, Giovanni Bozzacco ed Annibale Carbone di Montella che scrivevano su vari giornali socialisti in America”.
In questi venti anni, l’Associazione ha svolto una intensa attività culturale caratterizzata dalla realizzazione di oltre duecento eventi: la presentazione di circa centocinquanta libri, varie mostre di pittura e scultura, proiezioni di film e convegni vari.
Come ricorda il prof. Storti, “l’intera attività ha sempre mantenuto uno stretto legame con il territorio ed è sempre stata rivolta, attraverso la raccolta di documenti e di testimonianze, alla scoperta e valorizzazione delle sue bellezze artistiche, paesaggistiche e naturali, dei suoi personaggi, dei suoi monumenti, delle sue vicende, delle sue leggende e delle sue storie. Per questo i luoghi stessi di svolgimento delle attività, da semplici ‘contenitori’ si sono sempre trasformati in ‘protagonisti’, recuperando spesso la loro originaria funzione sociale, raccontandosi e partecipando attivamente alla loro valorizzazione”.
Anche per la stessa associazione questa avventura ventennale è stata l’occasione per imparare, conoscere e scoprire un territorio che ha rivelato una realtà e ricchezze culturali davvero inaspettate e spesso celate dietro una coltre di pregiudizi, di luoghi comuni, di ignoranze, di ‘politiche’ miopi, pigre, svogliate e provinciali.
Tra le numerose attività che hanno caratterizzato questi anni, si ricordano le numerose presentazioni di libri, facendo conoscere il meglio degli scrittori irpini: Franco Arminio, Paolo Saggese, Paolo Speranza, Mario Garofalo, Giandonato Giordano, Michele Vespasiano, Edmondo Marra, Francesco Tecce, Francesco Caloia, Michele Zarrella, Claudia Iandolo, Cecilia Valentino, Emilia Betsabea Cirillo, Luciano Luciani, Giovanni Savignano, Rosaria Patrone e tantissimi altri. Ancora più numerosi sono stati i relatori, impossibile elencarli tutti, alcuni tra questi l’on. Toni Ricciardi, il sen. Raffaele Tecce, Fiorenzo Iannino, Romualdo Marandino, Fiorella Delli Gatti, Francesco Caloia, Erminio D’Addesa, Felice ed Amalio Santoro, etc.
Si sono affiancate a queste attività le numerose mostre di scultura e pittura organizzate dall’Associazione, in seno alla quale è nato il gruppo ‘Artisti Alta Irpinia Libero Pensiero”, di cui fanno parte; Felice Storti, Antonio Restaino, Tiberio Luciani, Emidio Natalino de Rogatis, Luciano Luciani, Leonildo Bocchino, Carmine Calò, Toni Salvo, Melania storti, Maria Rachele Branca, Nadia Marano, Agostino Dello Russo, Ernesto Troisi, Luigi Prudente, Michele Prudente.
Di notevole importanza il convegno sulle “Le donne ed il Libero Pensiero – da Giovannina Morrone ad Anita Pagliari, in difesa dei diritti”, un dibattito improntato sulle protagoniste del socialismo irpino agli inizi del ‘900.
Per commemorare l’anniversario della morte del filosofo nolano, organizzò “Le celebrazioni bruniane”, che si tennero la prima volta a Montella il 17 febbraio 2008 in occasione della ricollocazione del busto di Giordano Bruno in piazza Bartoli, a 12 anni dalla sua rimozione, nel 2013 la tappa a Teora per ricordare la “Sezione del Libero Pensiero Giordano Bruno” di Teora, nata nel 1910 per opera del sindaco Pasquale Luciani con oltre 40 iscritti. Nel 2014 furono Teora e Sant’Angelo dei Lombardi ad ospitarle con un confronto sul tema: “A che punto siamo per un pieno riscatto di Giordano Bruno?” in collaborazione con “Centrum Latinitatis Europae” derl prof. Romualdo Marandino.
L’evento più importante nel settembre 2013, l’Associazione Libero Pensiero Irpino e gli “Amici del Circolo Corradino Luciani di Teora”, nella piazza gremita dai ragazzi delle scuole di Teora ed alcune classi del Liceo de Sanctis di sant’Angelo dei Lombardi, inaugurarono la lapide a Giordano Bruno, con una cerimonia di apertura affidata al filosofo Aldo Masullo, che ne aveva dettato anche le parole, citandone l’imperitura esortazione: “Convertitevi alla giustizia, poiché separati da essa siamo separati da noi stessi”.
Nella mattinata intervennero la dott.ssa Adriana Maggio, presidente dell’Associazione G. Bruno di Campagna, il prof. Romualdo Marandino che tracciò le linee essenziali del pensiero di Giordano Bruno e citò Francesco de Sanctis che fu il primo intellettuale a riscattare Giordano Bruno dalle ipocrisie anche intellettuali e culturali. Aggiunse riportando le parole del De Sanctis: “Inchiniamoci davanti al Giordano Bruno per quello che ha saputo testimoniare, pagando con la vita: la libertà del suo pensiero”. Per il latinista: “La cosa che fa più rabbia è che G. Bruno, ancora oggi la Chiesa Cattolica non ha avuto il coraggio di riabilitarlo, e questo è molto strano …”.
Aldo Masullo, partendo da Teora ribaltò il concetto di marginalità dei territori ed affermò: “La cosa singolare che Giordano Bruno ha insegnato, e che oggi diventa oggettivamente dominante, è che nel Mondo non sono i centri a fare il nuovo, ma sono le periferie, non vi dovete sentire alla periferia, ci dovete sentire al centro, il centro non è Roma, non è Londra o New York, , non vi è un centro assoluto, ogni punto dell’universo è centro, questa è una sottolineatura di carattere straordinariamente rivoluzionario. Giordano Bruno ha rappresentato con il suo pensiero una rottura tra l’epoca pre-moderna e il moderno. Il pre-moderno comporta l’idea che vi sia un ordine, nella società come in ogni altra cosa, e che quest’ordine sia verticale: dall’alto verso il basso, qualcosa che evidentemente si profila come una gerarchia. Ciò che Bruno porta nella filosofia e l’infinità dell’universo. In un universo infinito non esistono centri assoluti: ogni punto è relativamente un centro rispetto a tutti gli altri. Con Bruno si ha quindi il passaggio da una visione gerarchica ad una che non esiterei a definire anarchica! Non c’è un capo, un punto verticale che si staglia sopra tutti gli altri. Se si chiedesse in che cosa consiste l’apertura operata, in termini politici, con il passaggio alla modernità, bisognerebbe rispondere: l’avventura democratica. … Si può così riassumere lo spirito del pensiero bruniano: non esistono punti privilegiati all’interno di forze del potere, e quando i singoli centri si mettono in relazione, nasce la democrazia”.
Per celebrare il ventennio della nascita dell’associazione, il 17 c.m., in occasione della Giornata Bruniana, è stata organizzata una mostra di pittura e scultura degli artisti del Libero Pensiero presso la Pinacoteca Comunale di Teora.



