Prova generale questa mattina della Strada Scolastica che il Comune di Avellino intende sperimentare nei prossimi mesi in Piazza Garibaldi. L’iniziativa è promossa dal Comune di Avellino su proposta di Legambiente Avellino, in accordo con l’Istituto scolastico, e si svolgerà ogni mercoledì e venerdì del mese di marzo negli orari di ingresso e uscita da scuola.
La prima giornata si è trasformata in un momento di festa e partecipazione. All’ingresso, i volontari e le volontarie di Legambiente hanno accolto bambine, bambini e famiglie, mentre all’uscita la strada si è animata con giochi antichi che hanno permesso ai più piccoli di riappropriarsi dello spazio pubblico in sicurezza, trasformando per alcune ore la piazza in un luogo di incontro e socialità.
Il provvedimento nasce con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, ridurre il traffico veicolare davanti all’edificio scolastico e migliorare la qualità dell’aria, favorendo modalità di spostamento attive come il percorso a piedi o in bicicletta. Questa prova rappresenta un primo passo verso una città più attenta alla mobilità sostenibile e alla qualità dello spazio urbano, restituendo la strada alla comunità negli orari più delicati della giornata scolastica.
Per Antonio Di Gisi, presidente di Legambiente Avellino, «quello di oggi è un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso con l’amministrazione comunale e con la scuola. Da anni chiediamo che Piazza Garibaldi diventi uno spazio più sicuro per bambini e bambine. Questa sperimentazione può diventare un modello per l’intera Campania: Avellino può essere un laboratorio utile alle altre comunità educanti, soprattutto nei territori che soffrono maggiormente i problemi legati all’inquinamento atmosferico. Le strade delle nostre città devono essere sicure e accessibili a tutte e tutti. Bambine e bambini dovrebbero poter andare a scuola a piedi, in bicicletta o in monopattino ogni giorno, senza essere costretti a respirare aria inquinata o ad attraversare strade pericolose».
Anche a livello regionale l’esperienza avellinese viene guardata con attenzione. «Le strade scolastiche sono uno degli strumenti più concreti per ripensare la mobilità urbana a partire dalle scuole, riducendo il traffico e migliorando la qualità dell’aria nei luoghi frequentati ogni giorno da bambine e bambini», sottolinea Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania. «L’esperienza che parte oggi ad Avellino può rappresentare una testimonianza importante per tutta la Campania. La proposta che portiamo avanti come Legambiente è di moltiplicare queste sperimentazioni in tutti i capoluoghi di provincia della regione, affinché le comunità educanti possano essere protagoniste di un cambiamento che rimetta al centro la sicurezza, la salute e il diritto dei più piccoli a vivere lo spazio pubblico».
Questa iniziativa sarà rafforzata nei prossimi mesi dal progetto S.P.A.C.E. – Strade scolastiche Partecipate per l’Accessibilità, la Cura e l’Equità, promosso da Legambiente con il sostegno del Bando ACT di Fondazione Unipolis. Il progetto partirà proprio dal capoluogo campano con una serie di iniziative volte a mostrare concretamente come le strade scolastiche possano migliorare la sicurezza davanti alle scuole, ridurre il traffico e favorire la mobilità attiva nei percorsi casa-scuola, restituendo le strade delle città a funzioni di socialità, libertà e gioco.
La discussione prosegue nel pomeriggio con un momento pubblico di confronto aperto alla cittadinanza.
Perché una strada scolastica ad Avellino? Ne parliamo insieme
6 marzo 2026 – ore 17.00
Ex Chiesa del Carmine
L’incontro sarà l’occasione per approfondire le ragioni e gli obiettivi della sperimentazione e per immaginare insieme un nuovo modo di vivere gli spazi urbani, a partire dalle scuole, anche in sinergia con il progetto Piedibus. Interverranno Francesca Ferro, Direttrice di Legambiente Campania e Roberto Scacchi, Responsabile nazionale mobilità di Legambiente, con il racconto dell’esperienza di strada scolastica dell’I.C. Rocco – Cinquegrana di Sant’Arpino (CE) attraverso le testimonianze di docenti, alunni e alunne.












