di Rodolfo Picariello – «La Regione deve fare presto e approvare la Perizia di Variante per la Galleria San Filippo. Solo così si potranno sbloccare gli altri cantieri e far ripartire la grande opera della Ssv Lioni – Grottaminarda». Il segretario generale della Fillea Cgil di Avellino, Massimo Graziano, inchioda alle sue responsabilità la Regione Campania e lancia l’appello all’Ente campano affinché sblocchi la situazione per far ripartire l’opera nel tratto irpino.
Peraltro i lavoratori sono in regime di cassa integrazione. Insomma tutto ruota intorno alla perizia di variante. Non ci sono, infatti, problemi con l’azienda, anzi, come lasciano intendere anche esponenti sindacali, la società Condotte sta lavorando bene. Inoltre si dice che sia garantita una copertura finanziaria e in tempi molto stretti i lavoratori dovrebbero prendere i soldi che spettano loro. Serve, tuttavia, ricordare che la Perizia di variante è pari a 60 milioni di euro.
Ricordiamo anche che sulla questione era intervenuto pure il vertice locale della Uil Edili, a ribadire l’importanza della ripresa dei lavori. La Feneal Uil, guidata da Carmine Piemonte, aveva sollecitato interventi concreti della Regione per rilanciare l’opera. E sulla questione il segretario provinciale della Fillea Cgil, Massimo Graziano aggiunge: «La Regione sta facendo, almeno a me pare, solo campagna elettorale. Palazzo Santa Lucia deve assumersi le proprie responsabilità e sbloccare i 60 milioni di euro per far riprendere i lavori sulla Lioni – Grottaminarda. E invece sembra che si ripeta la storia delle aree interne dimenticate o tenute in seconda fila. E tutto a beneficio delle fasce costiere o di territori ritenuti più importanti, forse perché bacino di voti più corposi».
Il segretario Graziano va oltre senza peli sulla lingua: «Si guarda a Napoli e anche ad altre opere, e non si pensa a questa opera che è tra le più importanti per il Sud Italia. Insomma ci sarebbero altre operazioni, nemmeno richieste che ricevono attenzioni particolari dalla Regione. E’ ora che non si guardi agli interessi particolari ma all’interesse generale. Ed evitare che questa opera faccia la fine della famigerata Salerno – Reggio Calabria. E tutti devono fare la propria parte. Condotte da quanto ci risulta lo sta facendo, ora tocca alla Regione».
Il segretario Graziano parla di Condotte e l’azienda, sta lavorando per rilanciare l’opera, mettendo a punto azioni che possano servire fino al 14 maggio, quando scade la Cassa integrazione. Condotte starebbe lavorando per sbloccare altri pezzi di opere e mantenere i termini previsti dal programma dei lavori. E intanto ci sono lavoratori fermi, in Cassa integrazione, tra diretti ed indiretti, i quali chiedono interventi forti ai sindaci dei Comuni interessati dall’opera.