Un premio alla memoria di Roberto De Simone, da assegnare a studiosi capaci di mantenere viva la tradizione del Carnevale. A lanciarlo l’Unpli provinciale, guidato da Giuseppe Silvestri “Il premio vuole essere un omaggio alla memoria di un grandissimo artista, musicologo, regista che ha offerto un contributo decisivo alla salvaguardia dei Carnevali irpini. “Un’attenzione, quella legata all’Irpinia, da parte del Maestro De Simone – spiega Silvestri – evidente già nel bellissimo volume “ Racconti e storie per i 12 giorni di Natale — Fiabe popolari della Campania” pubblicato nel 1987 come strenna, che “ fermava” nel tempo una serie di registrazioni effettuate da studioso sul campo tra il 1967 e il 1986. Lo sguardo era rivolto a quel territorio dove esisteva « una cultura dell’immaginario collettivo non ancora totalmente disgregata». Fino al legame forte con la zeza di Bellizzi. Più volte spiegherà di essere stato conquistato dal Zeza di Bellizzi, dichiarata nel 1974 patrimonio storico-culturale della regione Campania, sottolineandone il valore nell’opera scritta insieme ad Annabella Rossi, ‘Carnevale si chiamava Vincenzo'”. “La Zeza – spiegava De Simone – è espressione dell’agire teatrale, che non è da intendersi come segno o cultura del divertimento ma come espressione di una collettività che rappresenta se stessa nello spazio e nel tempo”.



