Lunedì, 30 Marzo 2026
10.23 (Roma)

Ultimi articoli

Mauriello, docente avellinese a Teheran ha lasciato l’Iran, in fuga a Baku in Azerbaijan grazie al sostegno dell’Ambasciata

Confessa di aver lasciato l’Iran a malincuore Raffaele Mauriello, docente avellinese da venti anni all’Università di Teheran. Grazie al sostegno dell’Ambasciata Italiana è arrivato ieri alle 4 del mattino a Baku in Azerbaijan, da cui è partito per l’Italia. Non nasconde la propria preoccupazione per gli studenti e gli amici rimasti a Teheran. “Il mio pensiero è per loro. Ma in Italia – chiarisce – ci sono mia moglie e mia figlia, restare qui era un pericolo troppo grande”. Una fuga vissuta insieme ad altri 28 connazionali, tra loro anche altri irpini e campani, come ha raccontato all’Adn Kronos. La giornata era cominciata molto presto, davanti alla residenza dell’ambasciatrice Paola Amadei. “Ci stava parlando, quando una bomba è caduta poco lontano da noi. Il viaggio non è stato semplice. Siamo arrivati di notte. C’era buio assoluto. Abbiamo attraversato a piedi il confine passando da un ponte, ispezionati uno per uno dalle guardie. Una situazione che mi ha ricordato il film ‘Il Ponte delle Spie’. C’è stato anche un piccolo incidente che ha causato momenti di panico. Ci hanno fermato uomini armati poco lontano dal confine. Siamo arrivati alle 4 del mattino a Baku accolti dall’ambasciatore Luca Di Gianfrancesco”

“La situazione è terribile – prosegue con palazzi sventrati con i missili ancora conficcati tra i piani. Qui nessuno si aspettava un attacco da parte di Israele, anzi c’era la sensazione concreta che si arrivasse a un accordo con gli Stati Uniti, accordo che la popolazione “vuole da tempo. Alcuni parlavano addirittura della riapertura dell’ambasciata americana, chiusa dopo l’assalto del 4 novembre del 1979 durante la rivoluzione islamica. Ora invece tutti i segnali sembrano indicare l’avvicinarsi della resa dei conti finale tra l’Iran da una parte e gli Stati Uniti e Israele dall’altra”. E spiega come “Se ci sarà un cambio in Iran, non è detto che sarà nella direzione auspicata dall’Occidente e che i media stanno veicolando”, sostiene Mauriello, evidenziando che “in questo momento chi sta reggendo il Paese sono i Guardiani della Rivoluzione e l’esercito. Sono loro che prenderanno il potere”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Potrebbero rientrare nella giornata di domani gli studenti italiani bloccati a Dubai. Tra loro anche il sedicenne avellinese Gioacchino Vitale, allievo del liceo Virgilio di Avellino. Gioacchino è tra i duecento allievi coinvolti nel progetto “Ambasciatori del futuro” promosso dall’associazione World Student Connection, impossibilitati a partire, a causa della chiusura...

Non nasconde la sua sofferenza Raffaele Mauriello, docente avellinese di letteratura persiana e lingue straniere presso l’Università ‘Allameh Tabatabai’ di Teheran, di fronte alle notizie delle tanti morti nelle proteste in Iran, “Sono proteste nate come rivolte pacifiche di carattere strettamente economico, per poi trasformarsi, dopo 9 giorni, in violente...

“Non esistono bombe giuste, né ci può essere pace senza giustizia. Ecco perchè non possiamo restare in silenzio, chi non denuncia è complice di quelle bombe. Oggi siamo qui per chiedere con forza la fine di ogni conflitto”. Lo sottolinea Stefano Kenji Iannillo di Arci nell’aprire il sit in per...

“In oltre venti anni anni che vivo qui non avevo mai visto nulla di simile”. A parlare, in una serie di interviste rilasciate a emittenti nazionali, è Raffaele Mauriello, docente di letteratura persiana all’Università Allameh di Teheran, testimone degli attacchi di Israele all’Iran. Mauriello si divide da anni tra Avellino,...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stata l’occasione per ribadire la necessità di difendere il diritto alla salute dei cittadini contro ogni forma di disuguaglianza…

E’ una lettera sincera e accorata quella scritta al vescovo di Avellino Arturo Aiello da Apple Pie Arcigay Avellino, associazione…

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’Istituto psicopedagogico ‘Maria…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy