Sollevano una presunta questione morale, gli esponenti di Fratelli d’Italia di Montella. Richiamano l’attenzione dei concittadini attraverso il classico manifesto politico, nonostante le persone siano in vacanza, e poi in tempo di social. Una scelta, sottolineano, «per parlare a tutti, confrontarci con tutti, uscire dai contenuti banali dei social».
E continuano: «Abbiamo come l’impressione che ci sia un appiattimento generalizzato di valori. Un individualismo diffuso, un familismo dilagante. Notiamo una certa apatia generale sulle questioni politiche della nostra comunità. Le questioni sono molteplici ed andranno successivamente approfondite».
Ne vengono segnalate alcune. «La prima è, senza dubbio, legata alla situazione finanziaria del comune. Abbiamo notizie contrastanti. Invitiamo, pertanto, l’opposizione e l’Amministrazione a dare chiarimenti. Ci chiediamo, inoltre, come mai, sembra che alcune ditte siano più presenti di altre nei lavori pubblici, in barba al principio della rotazione negli appalti sotto soglia. Da padri e madri di famiglia notiamo spopolamento ed emigrazione giovanile che aumenta di anno in anno. Di questo chiediamo conto anche a chi ci amministra. Ci chiediamo cosa stia succedendo a S. francesco a Folloni Ci interroghiamo sul senso di alcuni affidamenti di strutture pubbliche, sbandierate come “a favore del popolo”, ma di fatto poste a prezzi esorbitanti ed affidate ad associazioni amiche. Cosa pensa l’Amministrazione dell’abnorme aumento delle tariffe dell’acqua? A favore? Contro? Astenuti? Cosa intende fare per salvaguardare gli interessi della nostra comunità? La politica è coerenza, serietà, responsabilità e trasparenza verso il popolo e nello stesso tempo consapevolezza di non essere sudditi, ma elettori liberi. Inutile promettere pastifici, ponti tibetani, bus volanti, ospedali senza medici, se poi dobbiamo assistere ad una mera distribuzione di favori, ricevendo in cambio silenzio, complicità, voti. Tutti tacciono, ma noi no. Anche in piena estate. Anche con i manifesti».



