L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Salvatore Carratù, sceglie la strada della responsabilità e della trasparenza con l’adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) con deliberazione di Giunta Comunale n.201 del 29 dicembre 2025. L’adozione arriva al termine di un articolato percorso di pianificazione conforme alla Legge Regionale Campania n. 16/2004 e al Regolamento regionale n. 5/2011. “una scelta necessaria – si legge nella nota dell’amministrazione comunale – per mettere fine ad un’era di frammentazione normativa che ha frenato lo sviluppo della nostra città. Dalla fusione del 2013, Montoro si è trovata a convivere con un paradosso normativo: due PRG obsoleti risalenti agli anni 1997-1998, concepiti per realtà separate e oggi spesso in contrasto con le leggi vigenti. Questa situazione ha generato:
- Disparità di trattamento: Interventi edilizi ammessi in una zona e vietati in un’altra;
- Incertezza per i cittadini: Regole poco chiare che complicano la vita a professionisti e proprietari;
- Rischio ambientale: La mancanza di una visione globale che ha esposto il territorio a uno sviluppo non controllato, minacciando il nostro patrimonio naturale”
Carratù ribadisce la volontà di “fare chiarezza di fronte a critiche spesso prive di memoria storica. L’iter del piano è iniziato nel lontano 2007 (per l’ex Montoro Inferiore) ed è stato esteso all’intero territorio nel 2015, tante incertezze non hanno consentito l’adozione del PUC e del relativo Regolamento, ultima edizione fu consegnata nel novembre 2022.
Non sta noi commentare quali furono i motivi di tali decisioni, ma dopo 12 anni dalla fusione tra i Comuni di Montoro Inferiore e Montoro Superiore, la Città di Montoro, dopo la definitiva approvazione da parte degli Enti preposti e dal definitivo assenso del Consiglio Comunale, avrà “regole uniche che andranno a disciplinare l’uso del territorio e la pianificazione della città. La scelta è quella di puntare su un pianificazione organica con obiettivi chiari:
- Tutela dell’Ambiente: Difesa e limitazione del consumo del suolo e valorizzazione delle aree verdi;
- Sviluppo Controllato: Regole certe per imprese e privati, senza zone d’ombra;
- Identità Unica: Superare definitivamente la divisione tra “Superiore” e “Inferiore” per ragionare come un’unica città”.
“Non stiamo solo approvando un documento tecnico – dichiara Salvatore Carratu’ – stiamo firmando un patto con il futuro di Montoro. Chi si oppone oggi a questo strumento, spesso senza conoscere i fatti o per pura tattica politica, sceglie di restare nel caos dei vecchi regolamenti, ma noi abbiamo scelto la legalità, la sostenibilità e la crescita. Abbiamo rispettato un impegno preso con i nostri cittadini”.
L’adozione del Piano, avvenuta entro il termine del 31 dicembre 2025, previsto dall’art. 44 della L.R. 16/2004 come modificato dalla L.R. 38/2020 e richiamato dalla L.R. 31/2021, colloca il Comune di Montoro tra gli enti virtuosi che hanno rispettato le scadenze normative ed evitando l’assoggettamento dell’intero procedimento alle più onerose disposizioni procedurali introdotte dal Regolamento regionale n. 3/2025.
Il conseguimento di questo importante risultato è stato reso possibile grazie alla decisione dell’Amministrazione comunale e dei Gruppi Consiliari che la compongono e che hanno contribuito in maniera fruttuosa ad indicare ulteriori linee programmatiche ed indirizzi strategici per la proposta di PUC.
Una volta pubblicata la delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania decorreranno i 60 giorni per le osservazioni al Piano Urbanistico Comunale (PUC) durante la sua fase di adozione. Queste osservazioni rappresentano uno strumento chiave, una sorta di ponte tra i singoli cittadini, i portatori di interessi, le forze politiche e sociali che consente un dialogo costruttivo sul futuro della nostra città. Da un punto di vista giuridico, il momento dell’adozione del PUC è cruciale. È in questa fase che il piano, viene sottoposto all’attenzione della comunità. E proprio in questa finestra temporale, i cittadini e le varie entità interessate hanno il diritto e la possibilità di presentare le loro osservazioni e suggerimenti sul documento presentato.



