“‘Siamo Avellino’ sarà in camp. Oggi presentiamo un’associazione che, in realtà, non nasce oggi”, dice Laura Nargi a margine dell’incontro nella sala De Mita del Carcere Borbonico. Ci sono i suoi fedelissimi sul palco, da Luigi Mattiello – presidente dell’associazione – a Gianrita Bruno. L’ex sindaca è in platea, ascolta. “Ci siamo rotti” è lo slogan. Ognuno dice la sua su cosa non va in città. Tante cose. La sala è gremita.
“Si apre una nuova fase. Da quando l’amministrazione è caduta, abbiamo lavorato con forza ogni giorno in mezzo alla gente, raccogliendo idee, malcontenti e storie. Abbiamo immaginato insieme il futuro di questa città. Da oggi si parte realmente, si parte insieme alla comunità. È questo che vogliamo fare”, commenta Nargi.
Che non si sbilancia sulla connotazione politica del suo progetto; probabilmente diventerà una lista per le amministrative: “In questi giorni sentiamo parlare molto di simboli e di candidati a sindaco. Ma nessuno ha fatto quello che stiamo facendo oggi: mettere al centro la città. Penso che si debba partire da un programma, da una visione, da idee chiare su ciò che si vuole fare”, afferma. “Invece, come spesso accade, si parte da un nome e gli si appiccica il solito programma elettorale per provare a vincere. Noi no: noi partiamo dal basso e ci crediamo realmente”, aggiunge.
Insomma, prima un programma partecipato : “Non è oggi il tempo per parlare di politica. Oggi i protagonisti sono le donne e gli uomini che hanno lavorato a questo progetto. A loro devo attenzione: la giornata è dedicata ad Avellino”.
Le amministrative sono comunque alle porte. “Noi – spiega Nargi – mettiamo in campo il progetto. Chi sposerà il nostro progetto sarà il benvenuto. Non mi riferisco a un partito in particolare, perché siamo donne e uomini che vogliono lavorare per la città di Avellino”, ripete l’ex fascia tricolore. “Spero che il mio appello venga raccolto da tutti quelli che vorranno impegnarsi insieme a noi per il futuro della città”.
Nargi è stata candidata di Forza Italia alle regionali: guarda al centrodestra? “Oggi non è il giorno per parlare di politica. Non sto lanciando una mia candidatura, ma un messaggio molto più potente: il progetto ‘Siamo Avellino’ sarà in campo e noi decideremo chi sarà il sindaco che appoggeremo. Non sto annunciando una mia candidatura”, precisa.
Sarà candidata sindaco? “I sindaci non si (auto-, ndr) propongono: (vale a dire si è candidati ndr): un uomo o una donna soli al comando non sono nulla. Fallirebbero, come ha fallito la politica in questi anni. Noi vogliamo proporre un modello nuovo, diverso. Insieme dobbiamo scegliere quale sarà il candidato o la candidata giusta”.
Centrodestra o centrosinistra? “Il progetto che mettiamo in campo è fatto di visione e di idee. Quando ci sarà la stessa visione e gli stessi intenti, significherà che saremo sulla strada giusta. Dobbiamo verificare se le idee coincidono, se esiste una stessa visione di città”.
In campo c’è oggi un solo candidato sindaco, Gianluca Festa, che ha già iniziato la campagna elettorale rivendicando i risultati ottenuti nel suo mandato: “Alcuni sono risultati della sua amministrazione: la Dogana, la riqualificazione delle strade, la cultura. Ma non devo rispondere ora a domande di campagna elettorale”.
“Oggi siamo qui per il progetto ‘Siamo Avellino’ e ci stiamo concentrando su questo. All’interno di questa sala ci sono donne e uomini che stanno immaginando una città, parlando di progetti e mettendo in campo proposte e idee. È il risultato di un lavoro che va avanti da mesi, fatto con amore e con una connessione profonda con la popolazione e con il territorio. Mi auguro che questa connessione cresca ancora di più nei prossimi mesi”, conclude Nargi.
Per il momento c’è. Come e con chi si vedrà.




