Tanti gli spunti di riflessione offerti dalla presentazione del volume dal titolo “Il manoscritto di Padre Samuele Isabelli da Montecalvo” presso gli ambienti dell’ex ospedale di Santa Caterina di Montecalvo. L’incontro, organizzato dall’Avv. Carlo Cavotta e pensato per promuovere la memoria storica e culturale della comunità, si è rivelato un’opportunità di dialogo e di condivisione sulle origini identitarie del territorio.
La pubblicazione, curata dal professore Jacopo Manna e incentrata sull’antico manoscritto custodito a lungo dal Prof. Mario Aucelli, giornalista e studioso locale, consente di restituire ai montecalvesi un raro documento che descrive in dettaglio frammenti della realtà religiosa, civile e amministrativa di Montecalvo Irpino dal sec. XIII alla fine del sec. XVIII.
All’iniziativa, oltre al curatore, erano presenti l’Avv. Carlo Cavotta, ideatore del progetto editoriale, di cui ha seguito tutte le fasi di realizzazione, e l’Avv. Francesco Pepe, Sindaco di Montecalvo Irpino, al quale sono stati affidati i saluti istituzionali.
L’Avv. Cavotta ha dedicato una parte del suo intervento alla figura di Padre Samuele Isabelli: al secolo Giuseppe Isabelli, nacque a Montecalvo nel 1744, in una famiglia di ceto medio. Dopo l’ingresso nell’Ordine dei Minori Osservanti a soli 16 anni, svolse studi principalmente a Napoli e soggiornò anche a Roma. Rientrato nel Sud, ricoprì incarichi di docente di teologia e di responsabile all’interno del convento di Montecalvo, arrivando a essere Definitore provinciale.
Durante il suo intervento, il Prof. Manna ha illustrato il lavoro di studio filologico svolto per la pubblicazione, volto a conservare la ricchezza delle varianti e delle correzioni presenti nel manoscritto, che testimoniano il modo di pensare e operare dell’autore.
Due figure particolarmente legate alla tradizione religiosa locale, don Teodoro Rapuano, ex parroco di Montecalvo Irpino e padre Martino Gaudiuso, religioso dell’Ordine delle Scuole Pie, conoscitore e divulgatore esperto della vita di San Pompilio Maria Pirrotti, hanno sottolineato il valore del testo come chiave di lettura della legame tra spiritualità e identità comunitaria in un’epoca determinante per lo sviluppo del paese.
Sono intervenuti, per un saluto, il Padre provinciale dei Frati Minori, Padre Antonio Tremigliozzi e don Giancarlo Scrocco, parroco di Montecalvo Irpino e Presidente della Fondazione Rosa Cristini, co-finanziatrice dell’opera, insieme al Comune di Montecalvo Irpino e a privati concittadini.
Il manoscritto di Padre Samuele Isabelli rappresenta non solo un prezioso contributo accademico ma uno stimolo affinché la comunità recuperi e valorizzi la propria memoria collettiva, ritrovando le radici civili e spirituali che hanno segnato l’identità di Montecalvo Irpino.



