Inquinamento del torrente Barra: assolto l’ex sindaco De Feo e altri cinque imputati. A distanza di dieci anni dalle indagini e dal sequestro nato dalle denunce di Legambiente per la moria di pesci nel fuiume, ar il Tribunale di Avellino presieduto dal giudice Gianpiero Scarlat, ha assolto dall’accusa di inquinamento ambientale Gaetano De Feo, all’epoca dei fatti Sindaco del Comune di Serino due funzionari comunali e tre imprenditori imprenditori privati coinvolti nella gestione dell’impianto. Prescrizione per il capo di accusa di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Assoluzione anche per il reato di frode nelle pubbliche forniture contestato alle società. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Andrea Castaldo, Alberico Villani, Nello Pizza, Pasquale Coppola. La parte civile, Legambiente Campania Onlus è rappresentata dall’avvocato Alberico Galluccio.
LE ACCUSE
Nel luglio del 2016, il Nucleo Operativo Ecologico di Salerno avviò un’indagine. I militari documentarono quello che, secondo l’accusa, era uno scarico sistematico di acque non adeguatamente trattate nel torrente Barra: azoto ammoniacale, azoto nitrico, azoto nitroso, solidi sospesi totali, tensioattivi, COD, BOD5, Escherichia coli. Sostanze che, stando all’ipotesi accusatoria, avevano danneggiato le acque del torrente e alterato anche quelle del laghetto artificiale Madonna delle Grazie, un’area sottoposta a speciale protezione. Il 30 luglio 2016 fu disposto il sequestro preventivo dell’impianto.Pochi mesi dopo, il 22 ottobre 2016, il NOE di Salerno depositò la propria informativa. Si aggiungevano una denuncia presentata in aprile dalla presidente del Circolo Legambiente di San Michele di Serino, e una relazione tecnica firmata dal consulente d’ufficio, il professor Francesco Citarella.






