Nella PRIMA DOMENICA DI AVVENTO la comunità Benedettina di Montevergine ha celebrato il Giubileo della Speranza a Roma. L’ Abate dí Montevergine S. E. Riccardo Luca Guariglia ha guidato i monaci e le suore della comunità benedettina a Roma.
Hanno partecipato anche il Sindaco di Mercogliano Vittorio D’ Alessio e l’ Assessore ai Lavori Pubblici Davide Bolognese, alcuni collaboratori della segreteria organizzativa della comunità benedettina.
“ Con la Madonna dí Montevergine nel cuore, il Giubileo della speranza è stata un’opportunità di rinnovamento spirituale e di riflessione sul cammino di ogni pellegrino. Il Giubileo per la vita consacrata è stata una festa di fede, di gioia e di fraternità, e la nostra Fraternità ha vissuto questo evento come un’occasione di rinnovamento, di condivisione e di profonda comunione con tutta la Chiesa.” afferma l’ Abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia.
Intensi momenti di preghiera, di adorazione e da celebrazioni liturgiche hanno permesso a tutti i partecipanti di rinnovare la propria vocazione e la propria fede e di condividerla con i fratelli e sorelle e riscoprire la bellezza della chiamata ad essere testimoni di Cristo nel mondo.
La partecipazione della comunità benedettina ha avuto un significato speciale, poiché la comunità si è unita non solo per celebrare il dono della vita consacrata, ma anche per vivere un’esperienza di fraternità e di comunione, valori al centro della spiritualità benedettina
Nella prima domenica di avvento accendiamo la prima candela della Corona dell’Avvento.
La candela, di colore viola, colore della penitenza e dell’attesa, è chiamata “Candela del Profeta” e ci ricorda che molti secoli prima della nascita di Gesù, i profeti ne hanno predetto la venuta. Essa ci invita alla speranza. Tutti guardiamo al futuro nell’attesa che comportamenti concreti cambino le cose; ci guida, in questo, la speranza, un faro di cui abbiamo bisogno.. Ma la speranza non ci fa perdere la strada del bene, che Gesù sta venendo a portare.




