Si è è svolta oggi, nel Palazzo di Giustizia di Aversa, la cerimonia di insediamento del nuovo Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Domenico Airoma, magistrato di lunga esperienza ed ex capo della Procura di Avellino. Un ritorno, quello di Airoma, in un ufficio che conosce bene e che ha contribuito a costruire sin dalla nascita.
Sessantatré anni, Airoma ha infatti operato ad Aversa già dall’anno successivo all’apertura del Tribunale di Napoli Nord, avvenuta nel settembre 2013. Dal maggio 2014 al febbraio 2021 ha ricoperto il ruolo di procuratore aggiunto, lavorando fianco a fianco con Francesco Greco, primo Procuratore capo dell’ufficio, scomparso nel novembre scorso all’età di 74 anni.
Proprio a Greco, Airoma ha voluto dedicare il suo primo pensiero ufficiale. “Il primo atto che farò da Procuratore della Repubblica di Napoli Nord – ha annunciato – sarà dedicare gli uffici della Procura a Francesco Greco”. Un omaggio carico di emozione: “Con lui mettemmo su questo ufficio di Procura”, ha ricordato il nuovo capo dei pm, sottolineando il valore umano e professionale di Greco nella fase più delicata di avvio del Tribunale.
Alla cerimonia di insediamento erano presenti numerose autorità istituzionali e giudiziarie. Tra queste il Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, i vertici della magistratura campana e diversi procuratori della Repubblica: dal procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro, ai procuratori Nicola Gratteri (Napoli), Pierpaolo Bruni (Santa Maria Capua Vetere), Nunzio Fragliasso (Torre Annunziata) e Giuseppe Borrelli, da pochi mesi alla guida della Procura di Reggio Calabria dopo l’esperienza a Salerno e nella DDA di Napoli.
Parole di grande apprezzamento sono arrivate proprio dal procuratore generale Policastro, che ha definito Airoma “una guida illuminata per un territorio tra i più difficili”, auspicando al contempo “un contributo importante del Ministero” per far fronte alla cronica carenza di risorse che affligge il Tribunale di Napoli Nord. Tono altrettanto caloroso quello di Giovanni Melillo, che ha ricordato il lungo rapporto personale e professionale che lo lega ad Airoma, definendolo un magistrato di “grande passione ed entusiasmo”.
Nel suo intervento, Airoma ha colto il clima di unità istituzionale che ha caratterizzato la cerimonia. “Godiamoci questo momento – ha detto – in cui tutte le istituzioni sono presenti e unite. È un segnale importante per le persone che abitano in queste zone, che spesso si sentono abbandonate”.Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, Airoma ha spiegato di volersi ispirare allo stile del “giudice ragazzino”, indicandone i valori come bussola per la guida dell’ufficio: sobrietà, pacatezza, equilibrio, ma anche coraggio e forte passione civile.
Il nuovo Procuratore sarà affiancato dai procuratori aggiunti Anna Maria Lucchetta, che ha retto l’ufficio fino al suo insediamento, e Maria Di Mauro. Consapevole della complessità del contesto territoriale, Airoma non ha nascosto le difficoltà: “So bene quale sfida mi attende in questo territorio tra Caserta e Napoli, che ha sete di giustizia e al quale dobbiamo dare risposte”.
Tra i nodi principali, ancora una volta, la carenza di organico. “C’è un difetto ab origine della pianta organica – ha spiegato – che non è mai stata adeguata alla dimensione del territorio. Mi confronterò con il Ministero”. Attualmente, in molti casi, i processi iniziano anche a distanza di quasi due anni dalla chiusura delle indagini.Airoma ha infine assicurato un approccio aperto al territorio: “Ascolterò non solo le istituzioni, ma anche le associazioni e i gruppi di cittadini”. Un messaggio chiaro di presenza e responsabilità, rivolto a un’area complessa che chiede risposte concrete dallo Stato.



