Saranno i ritmi di Radio Carosello-Nostalgia ’60 di Serena Eulogio, nel segno di un viaggio a ritroso che fa rivivere i successi anni ’60, a concludere il 9 settembre, alle 21, la rassegna “Abellinum Events” promossa dall’amministrazione comunale di Atripalda nella cornica dell’area archeologica. Ed è una scommessa ancora una volta vinta quella lanciata dalla rassegna con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio degli scavi archeologici attraverso le suggestioni della musica dal vivo, in un viaggio che attraversa generi e atmosfere, accompagnato da degustazioni di vini e tipicità. Positivo il riscontro del pubblico che ha dimostrato di gradire la formula di Abellinum Events. L’ingresso all’area archeologica e agli eventi è libero e gratuito. L’accesso avviene, come di consueto, da Piazza Umberto I, attraverso Rampa San Pasquale.
La rassegna diventa anche l’occasione per visitare l’area archeologica, a partire dai resti del circuito murario di età romana, realizzato in opus reticulatum (opera reticolata), con tufelli di forma piramidale. Al margine del fossato, che circonda l’intera cinta muraria, sono stati portati alla luce tre filari della fortificazione di età sannitica di III sec. a.C., in opus quadratum (opera quadrata), con grossi blocchi di tufo giallo.
All’interno della cinta muraria, sul lato est, è situata l’area pubblica, con le terme e il foro, da cui proviene un’ara circolare di marmo, attualmente esposta al Museo Irpino di Avellino.
Nella zona nord-orientale è visibile una domus di tipo ellenistico-pompeiano, presumibilmente appartenuta a un Marcus Vipsanius Primigenius, liberto di Vipsanio Agrippa, genero di Augusto.
Il complesso monumentale ha tutto il carattere di una ricca dimora patrizia, non solo per le dimensioni (ca. 2500 mq di estensione), ma anche per la particolare ricercatezza delle decorazioni dei diversi ambienti e delle suppellettili venute alla luce.



