“Clima irrespirabile per i riformisti”: ci va giù dura l’eurodeputata Pina Picierno, che torna alla carica contro la segretaria Elly Schlein. A rispondere è il capogruppo Pd al Senato, Francesco Boccia: “Chi mina l’unità interna del Pd indebolisce l’opposizione nel suo complesso e finisce, consapevolmente o meno, per aiutare questa destra”, dice a Fanpage.
I riformisti sono ridotti a poca cosa: l’area “Energia popolare”, guidata da Stefano Bonaccini e Alessandro Alfieri, è confluita nella maggioranza dem. Picierno ha colto l’occasione per attaccare dopo un post del professor Tomaso Montanari, che ha criticato chi nel Pd è pronto a votare “Sì” al referendum sulla giustizia: “Io sono nettamente per il No al referendum – ha spiegato Sensi – ma chi, nel Pd, sostiene il Sì non solo deve avere piena cittadinanza, ma non deve sentirsi ostracizzato, mal tollerato o addirittura insultato per le sue opinioni”.
E ancora, a intervenire è anche la senatrice Simona Malpezzi: “Il tema di come vengono visti i riformisti dentro al Pd c’è e non andrebbe derubricato – ha detto –. Si confonde la discussione con la frattura interna”. Il senatore Alfieri prova a mediare: “Il Pd è un partito in cui si discute, ci si confronta, ognuno può dire le proprie cose. E meno male”.
Ad alimentare lo scontro nel partito è anche la vicenda di Salerno, dove il sindaco Vincenzo Napoli si è dimesso per favorire la corsa alla fascia tricolore dell’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca. L’europarlamentare Sandro Ruotolo non ci sta: “C’è aria di nuovo feudalesimo”. Per scegliere il candidato a sindaco di Salerno, “ci si siede attorno a un tavolo – ha spiegato Ruotolo – si discutono i programmi, si ascolta la società civile e poi si individua il nome. In questo modo troveremo un candidato che unisce, non uno che divide”.
Sul caso De Luca va all’attacco il centrodestra, con interrogazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. È stato presentato anche un esposto al prefetto per verificare se il sindaco abbia subito “un condizionamento esterno” e per valutare “la possibilità di trasmettere gli atti alla Procura”.



