Ultime ore per votare. Seggi riaperti da questa mattina in tre Regioni fino alle 15, poi lo spoglio. Circa tredici milioni di elettori sono chiamati a decidere i governatori di Veneto (4 milioni di elettori) , Campania (5 milioni di elettori) e Puglia (poco meno di 4 milioni di elettori), i successori di Luca Zaia (Lega), Vincenzo De Luca e Michele Emiliano (entrambi Pd).
Affluenza bassa in tutte e tre le regioni: 14.586 seggi aperti complessivamente nelle tre Regioni si sono presentati solo il 31,9% degli aventi diritto: cinque anni fa alla stesse ora, tenendo conto delle stesse regioni, l’affluenza era stata del 41,5%.
Nello specifico in Veneto l’affluenza è ferma al 33,8% degli aventi diritto contro il 43,1% del turno precedente. In Campania solo il 32% contro il precedente 38,9%. In Puglia solo il 29,4%, a fronte di 39,8% alle urne nel 2020 già la domenica.
In Campania tiene Caserta al 34%, Benevento peggio di tutti, al 28,9%. In Provincia di Napoli ha votato ieri il 32,2%, in quella di Salerno il 31,8%, in quella di Avellino il 29,9%.
In Irpinia, i Comuni con maggiore calo di affluenza sono Ariano Irpino: 33% contro il 53,02% di cinque anni fa; Cervinara: 29,82% contro il 50,13% della tornata elettorale precedente; Quadrelle: 36,59% contro 56,49% (cinque anni fa); Luogosano: 27,92% (quest’anno) vs 54,67% (cinque anni fa).
Rispetto a cinque anni fa l’affluenza è stabile ad Avella: 39,7%, nel 2020 era il 39,78%; Aiello del Sabato: 39,23% contro il 40,72%; Summonte: 40,88% contro il 41,23%.
In città alle 23 avevano votato il 37,74% contro il 43,4% di cinque anni fa, ad Atripalda: 36,96% contro il 42,72%; Solofra: 30,3% contro il 41%.



