Se non sarà l’ex presidente della Camera 5stelle, Roberto Fico allora va bene anche qualcuno altro dei 5stelle. Questa mattina è stata ufficialmente l’occasione per fare il punto su dieci anni di esperienza alla Regione: di fatto al Consiglio Regionale della Campania si sono riuniti 23 consiglieri regionali che si sono dati appuntamento per discutere delle “prospettive della Regione Campania fra aree interne ed area metropolitana di Napoli”.
I ventitré hanno sottoscritto un documento: le cui linee principali possono racchiudersi in un no alle discussioni ‘romane’ di vertice sul futuro della Campania e sì invece al confronto continuo partendo dai territori e dall’esperienza positiva dell’attuale amministrazione; nella necessità di portare a conclusione i programmi avviati con una ulteriore attenzione alle aree interne e proseguire il confronto con la società civile sui nuovi obiettivi proposti dal mondo produttivo in relazione alle risorse disponibili; e infine – ed è la nota politicamente più rilevante, che sembra ricalcare quanto emerso dalla recente cena che ha visto allo stesso tavolo il leader dei Cinquestelle Giuseppe Conte e il governatore campano Vincenzo De Luca – nella volontà di non opporre alcuna pregiudiziale personale sulle scelte per fare posto a una discussione libera sui programmi da completare e da riformulare.
“Bisogna partire – ha detto il presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, promotore dell’iniziativa – dai dieci anni di attività che abbiamo svolto, senza che ci sia una preclusione sui nomi e con la partecipazione di tutti gli attori nella scelta del futuro presidente”.
“Gli incontri tra Pd e M5S ci sono – ha proseguito Oliviero – e c’è stata anche una cena tra De Luca e Conte, dopo la quale De Luca ha avuto parole di elogio per Conte, è un leader del centrosinistra italiano che fa bene la sua parte”. “A Roma – riflette Michele Cammarano del Movimento 5 Stelle – discuteranno nei vertici dei partiti sui nomi condivisibili o meno. Noi abbiamo nomi importanti come candidati presidente: Fico, Costa, Castellone, De Raho, sono nomi di alto livello, ma la discussione sarà a Roma anche perché si discute anche di altre Regioni e si troverà un assetto nelle stanze romane”.
Cammarano parla in particolare di Fico e degli anni di De Luca: “Fico non credo – ha detto – che sia un nome divisivo, è una persona che per anni è stato presidente della Camera, è stato molto accorto, è una persona elastica, empatica. In ogni caso se sarà lui il candidato mi auguro che riesca a coinvolgere tutta la coalizione. Gli anni di De Luca? Abbiamo criticato alcuni temi come la sanità, i trasporti, dal mio punto di vista la critica è sempre stata accesa perché si dimenticano sempre le aree interne.
Devo dire però che in questa seconda sua legislatura anche grazie alla commissione Aree Interne siamo riusciti a ottenere dei risultati su questo. Il mio voto a De Luca? 6-6,5”. Il Movimento conferma il suo ingresso nella coalizione dopo gli anni trascorsi all’opposizione, ma dalla mattinata emerge anche la voglia dei consiglieri regionali di partecipare al dibattito in corso tra i vertici romani di M5S e Pd. Carmine Mocerino, presidente del gruppo De Luca presidente: “Ora dobbiamo provare – ha detto – a ragionare e a mettere insieme un’alleanza che non sia tra sigle e partiti ma sia sulle cose concrete, un’alleanza dei fatti.
Solo nelle ultime ore nei dirigenti della Regione si è cominciato a discutere dei temi centrali della Campania che verrà, ma c’è anche chi tace sul lavoro fatto in questi otto anni, in cui abbiamo costruito una base solida di passi in avanti. Si poteva fare di più ma la nuova base l’abbiamo costruita”. “Ricordiamoci – sottolinea Giuseppe Sommese di Italia Viva – che siamo la più vicina platea politica ai cittadini e ai bisogni dei territori. Oggi si parla di candidato presidente, ma chi? Con quali idee? Noi vogliamo che si riparta con delle scelte condivise della maggioranza dell’aula e maggioranza del popolo. Apriamo una discussione anche noi, tracciamo un’idea di prospettiva, per un percorso che nelle ultime settimane all’improvviso si è fermato. Riapriamolo”.
Sottolinea Corrado Matera: “Un documento sottoscirtto da 23 consiglieri regionali dimostra grande unità, questo indica come condividiamo le strade verso le scelte successive”. La richiesta di essere coinvolti, quella avanzata dai consiglieri regionali della maggioranza, sottolineata anche da Valeria Ciarambino, consigliere ex M5S: “Il candidato presidente – spiega – deve rappresentare l’intera cittadinanza campana. Il punto di partenza non può essere nel chiuso delle stanze romane, lontano dal sentire i bisogni della gente. Oggi ci sono oltre 20 consiglieri che rappresentano una grande fetta della cittadinanza campana per cui auspico che la scelta del nome parta dal coinvolgimento di tutti perché questo ci consentirà di individuare un nome che sia rappresentativo di una buona fetta della popolazione campana”.