Massimiliano Manfredi, eletto ieri presidente del Consiglio regionale della Campania, ha definito «una grande soddisfazione e un motivo di orgoglio» il consenso ampio raccolto, arrivato sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione. Un risultato che, sottolinea in un’intervista a Il Mattino, accresce il senso di responsabilità personale e rafforza il ruolo dell’aula, chiamata in questa legislatura a essere sempre più il luogo del confronto — anche aspro quando necessario — ma orientato a un dialogo efficace e a una leale collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini.
Manfredi assicura che eserciterà pienamente la funzione di garanzia affidata alla presidenza, nell’interesse dell’intero Consiglio regionale, rimarcando l’importanza di un lavoro costruttivo tra i gruppi consiliari. Una necessità resa ancora più evidente dalla particolare composizione dell’assemblea, che vede la presenza, tra gli altri, di un capo dell’opposizione attualmente membro del governo nazionale e di un capogruppo già ministro. Un quadro che, secondo Manfredi, può favorire un ruolo di raccordo tra livello regionale e nazionale, utile a promuovere intese politiche su temi strategici come sanità, scuola, trasporti e riparto delle risorse, evitando — laddove possibile — il ricorso alle aule giudiziarie.
Quanto alla formazione della Giunta guidata dal neo presidente Roberto Fico, non ancora ufficializzata nonostante la prima seduta della nuova legislatura, Manfredi precisa che, nel rispetto dei tempi previsti dalla legge — che concedono ancora circa dieci giorni — il lavoro di composizione è ormai in fase avanzata e potrebbe concludersi nelle prossime ore.



