Mercoledì, 4 Novembre 2026
11.45 (Roma)

Ultimi articoli

Renzi e Calenda e il Centro che non c’è

E subito ricompare la voglia di Centro politico. Per i moderati senza casa è un sogno antico. Nasce con la fine dei partiti storici, soprattutto della Dc che con il suo interclassismo garantiva la convivenza di valori diversi contro ogni forma di estremismo.

Dal dopo tangentopoli ad oggi il Centro è è stato da tutti invocato senza che mai avesse una forma compiuta. In tanti vi hanno messo il pensiero. Da Clemente Mastella a Pierferdinando Casini, da Bruno Tabacci a Gianfranco Rotondi (detentore del simbolo della Dc) ai Popolari di Mario Mauro e altri ancora. Tutti hanno tentato di occupare lo spazio che si pone tra conservatori e progressisti, anche se queste categorie sono anacronistiche nell’attuale sistema politico, ma nessuno fino ad ora vi è riuscito.

Al Centro fin dal 1974, anno in cui discese in campo per fare politica, ha guardato Silvio Berlusconi che con Forza Italia aveva fatto incetta di molti ex democristiani e socialisti nostalgici del passato. Ma il Cavaliere, con il suo ondeggiare tra destra e sinistra, si è messo in proprio e solo srumentalmente ha collocato il suo movimento al Centro.

Una domanda, a questo punto, è necessaria: perché il Centro resta ancora un miraggio? Le cause non sono poche. Anzitutto la crisi della politica che ha snaturato il ruolo dei partiti. Essi sono diventati club per pochi. Una seconda causa, tra le tante possibili, è rintracciabile nel modo di far politica. Esso si connota sempre più per decisioni prese al vertice, lontane quindi, dalla partecipazione popolare. Un partito senza popolo rischia di compromettere la stessa democrazia. C’è poi anche l’incapacità di fare sintesi tra partiti che si uniscono con un comune programma. In questo caso lo scontro riguarda la leadership per la gestione del potere.

Ora per la costruzione del Centro vi sono nuove opportunità. Le offre il dissolversi del patto tra Carlo Calenda e Matteo Renzi. Due partiti nati con l’ambizione di occupare un’area moderata. La sfida fra i due leaders ha raggiunto livelli a dir poco ridicoli. Insulti. battutaccie da bar, rinfacci di vecchie polemiche hanno offerto uno spettacolo indecente. Il Partito unico, obiettivo che i protagonisti si erano dato, è morto ancora prima di nascere. Il rompete le righe dei due gruppi diversi è ora in piena crisi di nervi.

Riecco allora i soliti pensiero-centrista farsi avanti per promuovere un partito dei moderati. Il Centro, appunto. Gli elettori in libertà non sono pochi. Ci sono quelli del Pd che non accettano lo spostamento a sinistra del partito; i renziani che attendono un chiarimento nel corso della prossima Leopolda da Matteo Renzi sulla futura linea politica; ci sono molti aderenti del Terzo Polo che vorrebbero riposizionarsi con Forza Italia, e non ultimi alcuni ,ma pochi, dissidenti di Fratelli d’Italia che mal digeriscono la scelte ultradestra di esponenti di rilievo del partito. Tutto questo potrebbe condurre al verificarsi di un nuovo sconvolgimento del sistema politico. Tra l’altro è in discussione anche il ruolo di Forza Italia, legato alle vicende di salute del suo presidente-fondatore, Silvio Berlusconi.

Chi guarda con ottimismo al futuro è la premier Giorgia Meloni. Il frantumarsi delle opposizioni e l’incertezza che vive Forza Italia le garantiscono non solo una tranquilla navigazione, ma una prospettiva di allargamento del suo partito con quanti storicamente amano saltare sul carro del vincitore.

E allora il Centro? Resta lo spazio del sentimento e l’impossibilità pratica di poterlo incarnare in un partito. Ma in politica vale il detto: mai dire mai.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Cronaca

Momenti di grande paura a Montecalvo Irpino, in contrada Frascino, dove una giovane di 26 anni della provincia di Avellino…

Nel corso dei mesi di settembre e ottobre 2026, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Avellino, supportati…

Mercoledì 4 novembre si svolgerà la tradizionale cerimonia commemorativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’evento avrà inizio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Nell’assemblea tenutasi questa mattina presso lo stabilimento Menarini di Flumeri, le Organizzazioni Sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm, insieme alle RSU, hanno analizzato una situazione produttiva che continua a destare forte preoccupazione. Il quadro resta estremamente critico: allo stato attuale risultano soltanto 130 autobus da produrre per il mercato...

Momenti di grande paura a Montecalvo Irpino, in contrada Frascino, dove una giovane di 26 anni della provincia di Avellino è rimasta intrappolata all’interno della propria vettura. La ragazza si trovava al volante mentre tentava di attraversare il fiume Miscano, quando l’improvviso e violento aumento della portata d’acqua ha bloccato...

Nel corso dei mesi di settembre e ottobre 2026, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Avellino, supportati dai militari delle Compagnie del Comando Provinciale, hanno intensificato le attività di vigilanza sul territorio irpino. L’operazione è stata mirata a garantire il pieno rispetto delle normative sulla salute e...

Ottant’anni di conquiste, di battaglie civili e di cambiamenti che hanno trasformato il ruolo delle donne nella società italiana. È questo il filo conduttore del Convegno nazionale «1946-2026: 80 anni di cittadinanza. Il lungo cammino delle donne, dal primo voto alle sfide del futuro», in programma sabato 7 novembre, alle...

Ultimi articoli

Attualità

Un sentito ringraziamento alle Misericordie Irpine e all’ASL di Avellino per il lavoro svolto nella gestione e nell’organizzazione dei presidi…

Alimenti scaduti e gravi irregolarità igienico-sanitarie. Questo è quello che è emerso nell’ambito delle attività di controllo, eseguite dal personale…

Il caso Acs non è affatto chiuso: tra esposti alla Guardia di Finanza e tecniche di ostruzionismo in consiglio comunale,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy