“E’ davvero sorprendente la modalità con cui sia nata la nuova giunta regionale della Campania, peggio ancora risulta la sostanza delle scelte fatte. Dopo settimane di laceranti litigi interni alla maggioranza, soprattutto all’interno del Pd, ‘la junta’ è stata comunicata il 31 dicembre, quasi di nascosto, con una scena degna delle pagine del romanzo ‘L’autunno del patriarca’ di Gabriel García Márquez, consapevoli che il giorno dopo non sarebbero usciti i quotidiani. Il cahier de doléances è lungo e denso: Fico ha tenuto per sé deleghe chiave come la Sanità, il Bilancio e i fondi europei”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia, Gennaro Sangiuliano.
“Si tratta di ambiti che richiedono competenze specifiche e anche una dedizione assoluta. Nel caso del Bilancio occorre confrontarsi con l’apposita commissione consiliare e avere esperienza di finanza pubblica, questo mentre la Regione va in esercizio provvisorio, lo stesso dicasi – aggiunge Sangiuliano – per i fondi europei che richiedono conoscenze dei complessi meccanismi comunitari. L’ambiente è slegato dalla Biodiversità, dalle Politiche di riforestazione, dalla Pesca e dall’acquacultura e dalla Tutela degli animali. Ci viene da osservare: ma se all’Ambiente togli questi elementi chiave, cosa resta? Il Pd, dopo una dura lotta di potere interno, ha indicato tre assessori, e nonostante la quota rilevante non c’è alcuna donna, questo in aperta contraddizione con l’affermazione – evidentemente solo a parole – dei diritti delle donne.
Se si escludono un paio di casi le scelte appaiono molto modeste, in una Regione ricca di elevate competenze in tante discipline non si è trovato di meglio”.
A giudizio di Sangiuliano “il governo regionale nasce male, monco di funzioni decisive e scarso nelle competenze. La valutazione sulle scelte fatte, su dati oggettivi, non può non essere negativa. Questo quadro a tinte fosche genera non poche preoccupazioni in relazione alle gravi emergenze e problemi che attanagliano il tessuto sociale della Regione, a partire da sanità, povertà e trasporti. Le lacerazioni della maggioranza si sono già mostrate in aula quando al neopresidente Manfredi sono mancati una decina di voti”.
L’opposizione “ha mostrato un grande senso di responsabilità istituzionale e continuerà ad averlo nell’interesse esclusivo dei cittadini della Campania. Auspichiamo che sulla nuova giunta ci sia, quanto prima, un franco dibattito in aula. Per il momento auguri di buon anno e buon lavoro al presidente Fico e alla sua giunta”.




