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Saperi, linguaggi e diritti del Mediterraneo, l’Istituto di studi filosofici chiama al confronto

Rosa Bianco

L’Istituto Italiano degli studi filosofici e l’ Associazione Eleonora Pimentel Fonseca, con la loro rete “La TELA del MEDITERRANEO” hanno organizzato un Convegno, presso l’Istituto Italiano degli studi filosofici di Napoli, che si svolgerà il 5 e il 6 aprile 2024, su “Saperi, linguaggi, diritti del Mediterraneo ed Euromediterraneo, Manifesto Carta di Napoli”

Nel cuore della città, tra le mura degli istituti culturali e le sedi associative, prende vita un evento che risuona come un richiamo alla partecipazione attiva, alla riflessione profonda e all’azione sociale concreta: la TELA del MEDITERRANEO. Questo convegno, che raduna le menti più brillanti e gli spiriti più intraprendenti, si propone di tessere una rete di conoscenza, di dialogo e di impegno per promuovere e difendere i valori fondamentali di Saperi, Linguaggi e Diritti.

Al centro di questa iniziativa si trovano le donne, figure chiave nell’articolare e nel promuovere un pensiero critico e inclusivo. Donne che da sempre si sono distinte per il loro impegno nel campo culturale e sociale, portando avanti la bandiera della conoscenza e dell’uguaglianza. È attraverso il loro contributo che il convegno acquista una prospettiva unica e profondamente arricchente.

La TELA del MEDITERRANEO si presenta come uno spazio di incontro e confronto, dove le diversità di pensiero si intrecciano in un dialogo fecondo. È un’opportunità per esplorare le molteplici sfaccettature della cultura mediterranea, un crocevia di tradizioni, lingue e prospettive che si incontrano e si mescolano, dando vita a un tessuto culturale vibrante e multiforme.

Ma questo convegno non si limita alla mera riflessione accademica. Si propone invece di essere un catalizzatore di cambiamento sociale, un punto di partenza per azioni concrete volte a promuovere i diritti umani, la diversità linguistica e culturale e la valorizzazione del sapere in tutte le sue forme. È un invito a trasformare le idee in azioni, a tradurre le parole in gesti concreti di solidarietà e impegno civile.

In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, la #TELAdelMEDITERRANEO rappresenta un faro di speranza e di resilienza. È un richiamo alla responsabilità collettiva, alla consapevolezza del nostro ruolo nel plasmare il futuro delle generazioni a venire. È un’occasione per riaffermare l’importanza della cultura come ponte di comprensione e di dialogo, capace di superare le barriere che separano gli individui e le comunità.

La #TELAdelMEDITERRANEO si presenta come un’occasione preziosa per celebrare la ricchezza e la complessità della cultura mediterranea, ma anche come un impegno concreto verso un mondo più giusto, inclusivo e solidale. È un invito a unirsi in un cammino comune, dove la conoscenza e il rispetto reciproco sono le guide che ci conducono verso un futuro migliore per tutti.

Il Mediterraneo, culla di civiltà millenarie, ha da sempre ispirato riflessioni filosofiche profonde sull’essenza dell’umano e sulla convivenza tra culture. Oggi, più che mai, nel contesto di un mondo interconnesso e in rapida trasformazione, è necessario rinnovare il dialogo e l’approccio verso questa regione ricca di storia e di significato.

Il “Manifesto Carta di Napoli” si erge come un faro guida per una nuova era di comprensione e collaborazione euromediterranea. Al suo cuore pulsano tre pilastri fondamentali: sapere, linguaggio e diritti.

Il sapere, inteso come ricerca della verità e dell’essenza delle cose, ci invita a guardare oltre le superficialità e ad approfondire la comprensione reciproca. Le nostre tradizioni, le nostre storie, i nostri saperi ancestrali sono tesori da custodire e da condividere con rispetto e apertura.

I linguaggi strumenti di comunicazione e di trasmissione culturale, sono i ponti che collegano le diverse sponde del Mediterraneo. Dalle lingue antiche alle moderne, dalla letteratura alla filosofia, il linguaggio ci permette di esprimere le nostre idee e di comprendere quelle degli altri, creando un legame indissolubile tra i popoli.

I diritti, fondamentali e universali, sono il fondamento su cui costruire una società giusta e inclusiva. Il rispetto per la dignità umana, la libertà di pensiero e di espressione, l’uguaglianza di fronte alla legge sono valori imprescindibili che devono essere difesi con determinazione e impegno.

La visione euromediterranea proposta dal Manifesto Carta di Napoli non è un’utopia irraggiungibile, ma una sfida concreta e necessaria per il nostro tempo. È un invito a superare i confini geografici e mentali, a lavorare insieme per costruire un futuro di pace, prosperità e solidarietà per le generazioni presenti e future.

In questo cammino verso una nuova consapevolezza euromediterranea, è fondamentale coinvolgere tutte le parti interessate: governi, istituzioni, società civile, ma soprattutto i singoli individui, portatori di speranza e di cambiamento.

Il Mediterraneo non è solo un mare che separa, ma un mare che unisce. Attraverso il sapere, il linguaggio e i diritti, possiamo trasformare questa visione in realtà, creando un legame indelebile tra le genti che lo abitano e aprendo le porte a un futuro di condivisione e di reciproco arricchimento.

Il Manifesto Carta di Napoli ci chiama a unirsi in questo viaggio verso un destino comune, verso una nuova rinascita euromediterranea fondata sui valori dell’umanità e della fratellanza. È ora di riscoprire l’essenza profonda di questa regione e di lasciare un’impronta positiva nella storia del nostro tempo.

 

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