di Tony Lucido
Aveva origini altirpine Gino Nicolais, scomparso questa mattina. Suo nonno era di Calitri, il padre di Sant’Angelo dei Lombardi. Scienziato di fama internazionale, professore Universitario, Ministro, univa la cultura, la scienza e una grande umanità. A piangerlo la comunità dell’Alta Irpinia e a Sant’Angelo dei Lombardi.
Da ragazzino trascorreva le vacanze estive, quelle che si chiamavano villeggiature, a Sant’Angelo, dove aveva solide amicizie. Tra le strade e gli slarghi del centro storico si dilettava a giocare a pallone, a distanza di anni ritrovò il compagno di gioco al calcio della sua infanzia Mario Sena, consigliere regionale capogruppo della Margherita, alla Regione Campania. A Sant’Angelo ci sono i cugini Luigi, Marilina e Emilia Nicolais. Gino Nicolais era una persona straordinaria, tra i primi dieci scienziati d’Europa, secondo una rivista specializzata americana.
Professore Universitario Emerito, assessore Regionale con Bassolino, Ministro con Romano Prodi, venne insignito della cittadinanza onoraria di Sant’Angelo dei Lombardi. Era amareggiato della perdita del Centro Sismologico a Sant’Angelo, si adoperò poi per un centro regionale, CIMA che purtroppo ebbe poca vita, tra tanta distrazione, nonostante le eccellenti iniziative avviate ed il personale qualificato ed eccellente, come operatori.
Nonostante la sua sua autorevolezza e altissimo livello culturale e scientifico, era una persona alla mano, si faceva chiamare da tutti Gino. Con me mostrava attenzione ed affetto, da Assessore e da Ministro, poi anche da presidente della Fondazione Carditello e Presidente della Fondazione di ricerca internazionale di scienza, tecnologia ed ingegneria, era di quelli che non si negano mai al telefono. Quando fu insignito della cittadinanza onoraria di Sant’Angelo, dopo la solenne cerimonia al castello, organizzammo presso la sede della Pro Loco una ” festa nazionalpopolare”, che apprezzò molto. Lo avevo sentito a telefono a Settembre, avevamo discusso della iniziativa dedicata alle “Eccellenze Irpine”, per i suoi impegni avevamo concordato la sua presenza all’edizione 2026. Poi per Natale purtroppo gli auguri solo per messaggio. Oggi gli rendiamo omaggio con profondo dolore.



