E’ un cinema capace di raccontare il nostro tempo quello che propone la rassegna “Secondo Tempo” con il ciclo di proiezioni “Futuro Prossimo”. Si parte domenica 22 febbraio, nel salone ipogeo della Chieda di Costantinopoli, con “Civil War” di Alex Garland (2024). In un futuro vicinissimo, gli Stati Uniti sono dilaniati da una brutale guerra civile. Un gruppo di fotogiornalisti intraprende un viaggio pericoloso verso Washington D.C. per intervistare il Presidente prima della caduta della capitale. Non è un film di propaganda, ma una cronaca asciutta e raggelante di un collasso democratico. Presentazione a cura di Vito Alfieri.
“Futuro Prossimo” nasce con l’intento di esplorare la distopia non come un domani remoto e fantastico, ma come una possibilità tangibile, quasi dietro l’angolo. “Attraverso il confronto tra un classico della Nouvelle Vague e un successo contemporaneo – spiega Andrea Gennarelli – analizzeremo come il potere cerchi di controllare l’individuo: ieri attraverso la distruzione della memoria (i libri), oggi attraverso la spettacolarizzazione del conflitto e la perdita di empatia”.



