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“Segnali positivi per le aree interne grazie al Governo. Ma la Regione è assente: in dieci anni mai un assessore”. La sfida di Fruncillo per le regionali

Ines Fruncillo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, questa mattina, insieme al ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, era all’inaugurazione a Nusco delle nuove linee di produzione di Sira Industrie del gruppo Gruppioni. E’ un segnale positivo per le aree interne, ma c’è ancora tanto da fare.

“Trovo significativo e di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio che ci siano nuovi investimenti industriali al Sud e nelle aree interne. Nel caso di Nusco gli investimenti rafforzano il settore dell’automotive, che è strategico ma che in questo periodo è in difficoltà a causa delle regole stringenti del Green Deal, un piano dell’Ue che è stato censurato dal nostro governo, che ha ottenuto la cancellazione delle multe multimiliardarie che avrebbero dovuto pagare le industrie dell’auto europea quest’anno, e la revisione del regolamento delle CO2. Comunque, l’inaugurazione delle nuove linee produttive a Nusco è un segnale di fiducia e di resilienza da parte di imprese che supportate dagli strumenti pubblici investono per rilanciare le aree interne, territori che del resto hanno grandi potenzialità, che meritano sostegno per crescere e creare ricchezza e lavoro”.

Il trend di spopolamento delle aree interne può essere invertito?

“Sì, grazie ad imprenditori che con coraggio cercano di cambiare una brutta fotografia che rappresenta il risultato di un ventennio di politiche sbagliate o anche dell’assenza di politica, con il risultato, come testimoniano i dati dell’Istat, di un ulteriore impoverimento, spopolamento e desertificazione. Il trend dello spopolamento può essere invertito se c’è una visione e una conseguente azione politica che porti all’aumento dell’occupazione, al miglioramento della qualità della vita, ad una maggiore offerta di servizi, al potenziamento dei collegamenti. Serve tutto ciò che contribuisce alla stanzialità su di un territorio che si trova in una condizione geografica svantaggiata rispetto agli altri”.

Fratelli d’Italia ha messo al primo posto nell’agenda politica regionale lo sviluppo delle aree interne.

“Ne abbiamo discusso in una conferenza programmatica regionale che si è tenuta proprio qui ad Avellino. Ci siamo resi conto che il tema delle aree interne è assente nella politica della Regione. E infatti De Luca, nonostante continui a ripetere che la Regione è attenta alle aree interne, nonostante i comizi, gli annunci e i tour nelle nostre zone, in dieci anni non mai incaricato un assessore che provenisse dalle aree interne, da Avellino o da Benevento”.

Le aree interne tra dieci anni saranno deserte, oppure…

“Non saranno deserte perché sono fondamentali nella politica di rilancio del Mezzogiorno. L’Irpinia è baricentro del Sud, a metà strada tra Tirreno e Adriatico, attraversata dal ‘Corridoio 8’. Però c’è bisogno di una classe dirigente regionale e locale in grado di accompagnare i progetti e produrre risultati”.

Servono infrastrutture…

“Serve una strategia di sviluppo, servono infrastrutture, ferrovie, strade e intermodabilità nei collegamenti. Il governo centrale stanzia finanziamenti importanti per la Stazione Hirpinia, che avrà a disposizione anche la Piattaforma logistica, ma non è sufficiente se la regione non assolve alla sua funzione di programmazione. Prima di programmare dovrebbe ascoltare il territorio. Ed è da qui che abbiamo cominciato noi di Fratelli d’Italia”.

Con i congressi…

“Sì, la prima fase della stagione dei congressi è servita ad ascoltare il territorio. Perché la politica deve saper recepire le istanze, i suggerimenti e le proposte dei cittadini, saper cogliere le opportunità del territorio per elaborare un progetto di governo. L’ascolto del territorio per noi è iniziato prima della fase di elettorale regionale, proprio per evitare qualsiasi strumentalizzazione. FdI non è un comitato elettorale. La credibilità si misura poi nei fatti. Il governo Meloni lo sta dimostrando quotidianamente”.

Intanto il centrodestra deve scegliere il candidato alla presidenza della Regione. Per Fratelli d’Italia c’è il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli.

“Siamo in attesa del tavolo nazionale per concordare insieme la scelta dei candidati nelle cinque regioni al voto. Per la Campania, Fratelli d’Italia ha indicato il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, persona di grande spessore e di esperienza, che ha ricoperto incarichi anche in amministrazioni territoriali confermando di avere la pragmaticità che serve ad un governatore di Regione. Ora affidiamo la nostra proposta al nostro presidente nazionale di partito”.

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