“Siamo ancora qui”. Poche parole scritte questa mattina da Big Mama, nome d’arte di Marianna Mammone, bloccata a Dubai, dove è stato dirottato il suo volo partito da Malè, alle Maldive. Parole che sono una nuova richiesta d’aiuto, dopo quella di domenica scorsa “Stanotte non abbiamo chiuso occhio, si continuano a sentire rumori dal cielo. Noi fortunatamente stiamo bene. Non abbiamo ancora notizie, vogliamo solo tornare a casa». Mentre Carla Mammone, la zia di Big Mama denuncia l’arroganza dei leoni da tastiera “invece di incoraggiare, stanno ironizzando e offendendo mia nipote e tanti altri italiani bloccati a Dubai”. “Nella regione sono al momento presenti oltre 70.000 connazionali tra presenze stabili, quasi l’80%, e temporanee”, ha spiegato Tajani. Solo tra Dubai e Abu Dhabi si contano circa 30.000 italiani: residenti, lavoratori, militari, turisti, studenti e personale impegnato nelle grandi aziende italiane attive nell’area. Negli Emirati Arabi Uniti si concentra la comunità più numerosa, anche per il ruolo del Paese come piattaforma logistica e finanziaria per il Medio Oriente. Nei giorni scorsi sono partiti i primi voli per riportare a casa gli italiani. Ieri, è stata la volta del charter speciale da Abu Dhabi a Milano per circa 200 studenti minorenni. La Farnesina ha attivato una task force dedicata per fare il punto sulla presenza italiana.






