Da troppo tempo, il cantiere della galleria “San Filippo”, un importante tassello della strada a scorrimento veloce Lioni – Contursi – Grottaminarda, l’opera infrastrutturale che dovrebbe far uscire dell’isolamento le aree interne, non solo di questa provincia. Il perdurare di questo, possiamo dire difficile, momento significa una cosa soltanto: la messa in cassa integrazione, disposta dalla società Condotte 1880, dell’organico di quel cantiere: ovvero 13 persone tra operai ed impiegati, a partire dal prossimo 9 marzo. E si prevede che la Cigo durerà almeno 13 settimane. Fino a giugno prossimo, quindi. Tra l’altro il cantiere in questione ha anche un altro problema: è senza luce elettrica.
“A causa della prolungata stasi delle lavorazioni, a tutt’oggi – scrive la società che lavora nel settore delle costruzioni delle grandi opere infrastrutturali, a firma del presidente e amministratoredelegatoValter Mainetti – persistono le condizioni per la sospensione delle attività lavorative”.
La società Condotte, inoltre, sostiene che, la decisione presa, è dovuta ai “noti imprevisti geologici emersi nel corso dei lavori, eventi non imputabili né alle parti coinvolte né al committente, che hanno reso necessaria una perizia di variante e suppletiva al progetto”. Sono, per Condotte, “cause tecniche non programmabili e imprevedibili” per cui, la normativa vigente consente di fare ricorso a questo provvedimento.
L’azienda coinvolta opera nel settore delle grandi opere infrastrutturali ed è impegnata, come soggetto affidatario, nella realizzazione del Lotto 1 della SSV Lioni–Grottaminarda, un’infrastruttura strategica per la mobilità della Regione Campania. Inoltre la Condotte 1880 si dice disponibile “all’esame congiunto con le parti sociali, al fine di fornire chiarimenti, integrazioni e gestire in modo condiviso una fase particolarmente delicata per i lavoratori e per il territorio”. Gli stessi sindacati, in un precedente comunicato, avevano chiestobil coinvolgimento e l’interessamento, affinché la Lioni-Contursi-Grottaminarda possa ricominciare i lavori, dei presidenti di Ance e Confindustria Avellino, Silvio Sarno e Emilio De Vizia, ed hanno convocato una riunione urgente con i Sindaci che, invece, avevano mostrato ottimismo dopo l’incontro in Regione.



