Nel 2024 l’economia campana ha fatto registrare una crescita del Pil pari all’1,3%, una delle migliori performance nel Mezzogiorno, che nel complesso si ferma all’1%, superando comunque la media nazionale dello 0,7%. È quanto emerge dal Rapporto Svimez 2025 sull’economia del Sud, presentato oggi a Napoli.
A trainare la crescita regionale è stato soprattutto il comparto delle costruzioni, in aumento del 5,9%, sostenuto dall’attuazione del Pnrr e dagli investimenti infrastrutturali. Segnali positivi arrivano anche dal mercato del lavoro: tra il 2021 e il 2024 l’occupazione in Campania è cresciuta complessivamente dell’8,2%.
Sul fronte dell’internazionalizzazione, la Campania si conferma la prima regione del Mezzogiorno per valore delle esportazioni verso gli Stati Uniti, che raggiungono 1,93 miliardi di euro, pari al 3,1% dell’export nazionale e all’1,4% del Pil regionale.
Non mancano però le criticità. Secondo Svimez, l’esposizione della Campania ai dazi statunitensi è da considerarsi “elevata”, soprattutto nei settori che maggiormente hanno sostenuto l’export regionale, come il farmaceutico e l’agroalimentare, due pilastri strategici della presenza campana sui mercati internazionali.



