Si fa riflessione sulla mortalità e la finitudine delle cose “Tanatosi” la mostra di Gaia Pellegrini, in programma dall’8 al 14 novembre al Circolo della stampa. Un percorso di ricerca nel quale la giovane artista si interroga sul processo di deterioramento della vita, gli esseri viventi sono immortalati in uno stato sospeso tra la morte e la vita. Una serie iniziata durante la pandemia da cui è scaturita una riflessione, queste piccole creature dipinte sono una parte inevitabile dell’esperienza umana.
Nata a Benevento nel 2001, Gaia Pellegrini si forma nel laboratorio visivo dell’associazione Artimede sotto la guida di Rosanna Avenia, prima di diplomarsi con lode al Liceo Artistico.
Dal 2018 il suo percorso si intreccia con l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove la ricerca si affina in una dialettica tra pittura e grafica d’arte. La sua formazione milanese, pur radicata nella tradizione, è intrisa di un’urgenza contemporanea: il corpo, la materia e il tempo come linguaggi.
Premiata nel 2023 con il Premio della Critica del concorso Iside e finalista nel 2024 del Premio Arte promosso da Cairo Editore, Pellegrini si afferma come una voce nuova della giovane arte italiana, capace di fondere rigore tecnico e inquietudine poetica.



