Sabato, 28 Marzo 2026
05.07 (Roma)

Ultimi articoli

Terzo mandato, aspettando la Consulta. Le motivazioni del ricorso del Governo e la difesa di De Luca

Non risponde, forse per scaramanzia, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a chi gli chiede cosa si aspetti dalla Corte costituzionale che domani si pronuncerà sul ricorso contro la legge regionale sul terzo mandato, la norma approvata dal consiglio regionale della Campania lo scorso 5 novembre che permette al governatore di ricandidarsi.

Domani ci sarà l’udienza pubblica della Consulta: i giudici dovranno pronunciarsi sulla legittimità della norma (articolo 1, comma 1) della legge 16/2024 della Regione Campania, più precisamente sulla parte della legge che contiene “Disposizioni in materia di ineleggibilità alla carica di presidente della Giunta regionale”.

La norma oggetto del ricorso “esclude dal computo dei mandati rilevanti, ai fini dell’applicazione del principio del divieto di terzo mandato consecutivo per i presidenti di Regione eletti a suffragio universale e diretto, quelli precedenti a mandato in corso all’entrata in vigore della legge regionale”.  De Luca può oggi allora ricandidarsi. Ma la presidenza del Consiglio dei ministri ha fatto ricorso alla Corte costituzionale, osservando che “il divieto di terzo mandato, questa volta in maniera esplicita e specifica, produce il solo effetto di far decorrere ‘ex novo’ il computo dei mandati, privando di efficacia e sterilizzando quelli già svolti, ad eccezione di quello in corso. In questo modo – si legge nel ricorso – si genera un quadro elusivo in base al quale una nuova legiferazione regionale in materia, che è iniziativa in astratto di certo non preclusa ai Consigli regionali, avrebbe l’effetto di rendere irrilevante lo svolgimento di mandati già effettuati dal singolo soggetto di volta in volta interessato.

Secondo Palazzo Chigi, la norma è incostituzionale, per violazione dell’articolo 122 della Costituzione (inerente l’elezione del presidente della Giunta regionale) e “per contrasto” con i principi sanciti dagli articoli 3 e 51 (‘uguaglianza e ragionevolezza’ e ‘uguaglianza nell’accesso alle cariche elettive’) della Costituzione.

Il governo richiama quanto previsto dalla legge del 165/2004, “Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione” approvata durante il governo Berlusconi. All’articolo 2, la legge stabilisce infatti che “le regioni disciplinano con legge i casi di ineleggibilità, specificamente individuati, di cui all’articolo 122, primo comma, della Costituzione, nei limiti dei seguenti principi fondamentali…”, tra cui al punto F “la previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto sulla base della normativa regionale adottata in materia”.

Secondo il governo la legge 165 del 2 luglio 2004 fissa un limite di due mandati consecutivi per i governatori di regione, votati dagli elettori a suffragio universale per elezione diretta dal 1999.

Per la Regione Campania invece affinché il divieto dei due mandati abbia valore è necessario che ciascuna regione si doti di una legislazione specifica che recepisce la norma di principio della Stato.
Ancora.

Secondo altri giuristi, la legge Salva De Luca potrebbe essere considerata incostituzionale perché la Campania ha già una norma che disciplina le elezioni regionali fatta approvare da Antonio Bassolino nel 2009: il vincolo dei due mandati sarebbe in vigore anche se non specificato perché previsto dalla normativa nazionale a cui il testo regionale fa riferimento. La nuova legge regionale di De Luca sarebbe un evidente un escamotage per aggirare, eludere il divieto dei tre mandati.

C’è poi il dato politico.
La risoluzione del caso De Luca avrà effetto non solo ovviamente sulla indicazione dei candidati a presidente e sulla configurazione delle alleanze per le regionali della Campania ma anche in Veneto, dove Luca Zaia pure pensa ad un terzo mandato, ovvero ad un quarto, dopo che ha ottenuto già il tris per mezzo di una norma simile a quella della Campania.
E la Lega torna sulla vicenda: “Permettere ai cittadini di poter continuare a scegliere un bravo sindaco, un bravo amministratore, un bravo governatore, secondo me è logico. Purtroppo c’è solo la Lega che la pensa così perché tutti gli altri a destra e a sinistra la pensano in maniera contraria e quindi ne prendiamo atto”. Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini: “La Lega ha i governatori più apprezzati dai cittadini in tutta Italia, questo per me è motivo di orgoglio”.

Condividi

Cronaca

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha fatto tappa oggi, in Irpinia, presso il Palazzo di Governo, per sottoscrivere insieme al…

E’ il direttore generale Germano Perito a condannare con forza il grave episodio di violenza si è verificato ieri pomeriggio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una delegazione irpina della Lega ha incontrato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo svincolo autostradale di Maddaloni-Interporto, in provincia di Caserta. A rappresentare la federazione provinciale di Avellino, il commissario provinciale del partito, Luigi Barone, il segretario cittadino del capoluogo, Maria Elena...

La Giunta regionale della Campania ha approvato una serie di interventi in tema di Politiche sociali. Vengono potenziati i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità attraverso la programmazione di risorse per 13,5 milioni assegnate alla Regione Campania. I fondi, in favore di tutti gli Ambiti/Consorzi...

A Salerno come in Campania. In vista delle amministrative si lavora per costruire il campo largo, nonostante la presenza di Vincenzo De Luca, ex presidente della Regione, oggi indicato come candidato sindaco in pectore. “Di Salerno si sta occupando il partito regionale – ovvero Piero De Luca, deputato, segretario regionale...

“Come fronte progressista ci siamo candidati e abbiamo vinto le elezioni per fare delle cose e attuare il programma ed è quello che dal primo giorno stiamo cercando di fare con serietà e in accordo con un nuovo protagonismo delle forze politiche e degli assessori”. Lo ha detto il presidente...

Ultimi articoli

Attualità

Impresa, etica del lavoro, sostenibilità e rispetto dell’ ambiente. Sono gli ingredienti del progetto “NSJ-Nun Se Jetta” con cui la…

Nasce domenica 29 marzo, presso lo spazio di Libero Teatro, la sezione di Avellino di Medicina democratica, un presidio popolare…

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha partecipato oggi ad Avellino alla stipula dei ‘patti per la sicurezza urbana’ tra la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy