Siè tenuta oggi, presso il tribunale di Avellino, una nuova udienza del processo per la morte di Michael Spagnuolo, il giovane investito e ucciso la sera del 25 maggio 2023 lungo la Variante SS 7 bis, nel tratto tra Avellino e Atripalda. Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati due appartenenti alla polizia giudiziaria. La discussione si è concentrata in particolare su uno degli aspetti centrali dell’inchiesta: la velocità dell’auto coinvolta nell’investimento e la sua compatibilità con le condizioni della arteria stradale. Il giudice ha fissato la prossima udienza al 3 aprile 2026, in cui saranno ascoltati nuovi testimoni.
A processo è il conducente dalla Ford Focus C-Max, un 45enne di Avellino difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’incidente avvenne in orario notturno, nei pressi del distributore di carburante “Ludoil”. Michael Spagnuolo stava attraversando la carreggiata insieme ad altre persone per raggiungere il lato opposto della strada, dove era parcheggiata l’auto del gruppo. In quel momento sopraggiunse il veicolo guidato dall’imputato, che procedeva in direzione Atripalda. Gli accertamenti tecnici svolti nel corso delle indagini hanno stimato una velocità compresa tra i 55 e i 60 chilometri orari, in un tratto in cui il limite massimo consentito è di 60 km/h. L’accusa contesta al conducente di non aver adeguato la velocità alle condizioni concrete della circolazione, ritenendo che proprio questo elemento abbia inciso in modo determinante sull’esito dell’impatto. Le lesioni riportate da Michael Spagnuolo furono gravissime e ne causarono la morte immediata. Il processo dovrà ora chiarire se, e in che misura, la condotta di guida abbia avuto un ruolo causale nell’incidente.



