Un presidio davanti ai cancelli dell’Azienda Ospedaliera Moscati per rivendicare con forza i propri diritti. E’ in programma lunedì 16 febbraio e vedrà protagonisti gli oltre 60 operatori dello Stir che si occupano del trasporto dei pazienti da un’area all’altra dell’ospedale, dipendenti della società Epm. A promuovere la protesta Cgil Filcams, Ulitrasporti e Cisl Fisascat. “Da tempo – si legge nella nota dei sindacati – questi lavoratori rivendicano il riconoscimento della figura sanitaria con conseguenti adempimenti, in quanto nella loro attività quotidiana sono addetti alla movimentazione dei ricoverati presso la suddetta struttura sanitaria. Attualmente risultano assunti nell’ambito del contratto Multiservizi, non configurandosi in modo corretto la funzione di questo ospedale. Inoltre, la Regione Campania ha emanato una recente disposizione che prevede la stabilizzazione del personale. Di qui la petizione dei lavoratori interessati con l’obiettivo di cercare la soluzione che superi l’attuale forma di precariato per dare stabilità e prospettive di sicurezza ai lavoratori”. Una nota che si conclude con la proclamazione dello stato di agitazione. “A questi lavoratori – spiega Michele Caso della Uil Trasporti – viene applicato un contratto che non corrisponde alle reali mansioni svolte quotidianamente. Poichè si occupano dello spostamento di malati e non di pacchi. Del resto, il Moscati è una delle pochissime aziende che esternalizzato il servizio”



