Prosegue domenica 1 febbraio con la proiezione di “7 minuti” di Michele Placido, nato da una piece di Stefano Massini, la rassegna “Vite al bivio – Quando il quotidiano diventa resistenza” promossa dal Cinecircolo Santa Chiara. Una pellicola che si fa riflessione sui diritti dei lavoratori, oggi sempre più a rischio. Appuntamento, alle 18, (inizio proiezione 18.30) nel salone Ipogeo Chiesa “S. Maria R. di Costantinopoli” A seguire, confronto insieme alla dott.ssa Anna Simeone, psicologa clinica. A introdurre l’incontro la lettura a cura di Asia Buonovino
In una fabbrica tessile italiana, undici operaie del consiglio di fabbrica sono chiamate a decidere se accettare una proposta della nuova proprietà multinazionale: ridurre di 7 minuti la pausa pranzo per evitare licenziamenti. Il film esplora il dibattito tra le lavoratrici, ognuna con la propria storia e le proprie difficoltà, mettendo in luce le sfide morali e le dinamiche di potere nel contesto lavorativo. Al centro della riflessione il tema della Responsabilità collettiva con le lavoratrici costrette a decidere non solo per sé stesse, ma anche per le proprie colleghe, affrontando il peso delle loro scelte. Una decisione che inevitabilmente determina un conflitto tra interesse personale e solidarietà: Il film evidenzia le tensioni tra il desiderio di proteggere il proprio posto di lavoro e la necessità di mantenere l’unità e la giustizia all’interno del gruppo. La proposta della multinazionale rappresenta una forma sottile di coercizione, mettendo in evidenza le strategie di potere nel contesto lavorativo. Le protagoniste lottano per mantenere la propria dignità e identità in un sistema che spesso le marginalizza.
“7 minuti – si legge nelle note di presentazione del film – illustra come la resistenza non sia solo un atto eroico, ma si manifesti nelle scelte quotidiane e nelle difficili decisioni morali. Le protagoniste devono decidere se accettare un compromesso che potrebbe salvare i posti di lavoro, ma a costo di sacrificare principi etici fondamentali. Il film invita a riflettere su quanto sia difficile mantenere l’integrità e la responsabilità in situazioni di crisi”



