Nuovo appuntamento il 16 febbraio, al Multiplex di Mercogliano, con lo Zia Lidia Social Club. Alle 18 e alle 21 si proietta “Sentimental Value” di Joachim Trier. Al sesto lungometraggio, il regista pone al centro le dinamiche familiari con il loro carico di non detti, incomprensioni, rancori, artifici, nel complesso tentativo di liberarsi tra i vari piani di finzione. Ad Oslo Nora e sua sorella Agnes, al funerale della madre, rivedono il padre Gustav, che ha abbandonato la famiglia quando erano ancora bambine. L’anziano padre è un regista di che non gira da quindici anni, intenzionato però a realizzare un film sulla propria madre al tempo dell’occupazione nazista: il set sarà proprio la casa dell’ex moglie, e come interprete sceglie Nora, a sua volta attrice teatrale che soffre di attacchi di panico al momento di entrare in scena. Al rifiuto della figlia, Gustav affida la parte a Rachel, giovane attrice americana di film ad alto budget. La casa di famiglia si trasforma in palcoscenico di un doloroso processo creativo e affettivo. Come nei suoi lavori precedenti, il regista norvegese dosa con maestria dialoghi, silenzi e sfumature emotive. A prendere forma un film che parla di ciò che non si dice, di ciò che resta sospeso tra le generazioni, e del ruolo cruciale dell’arte per comprendere meglio noi stessi e gli altri.
Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes, la pellicola ha fatto incetta di premi (agli European Film Awards) ed è in corsa per l’Oscar con nove nominations, a partire da quello per il miglior film. Ad impreziosire l’opera i volti intensi dei protagonisti, il padre Gustav (un carismatico Stellan Skarsgård, attore svedese di successo visto in tanti film) e le due figlie: la tormentata attrice teatrale Nora (Renate Reinsve, perfetta nella parte e nel nome dagli echi ibseniani) e la più pacata docente appassionata di storia Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas).



