“Come Regione non siamo ancora nelle condizioni di poterci esprimere nel merito sull’insediamento di Fonderie Pisano in Irpinia, ma è chiaro che si tratta di una vicenda che intendiamo seguire con la massima attenzione”. L’Assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca annuncia l’imminente convocazione a Napoli di un tavolo, come sollecitato dal sindacato irpino, sulla delicata vertenza. Al confronto, che sarà presieduto dal Governatore Roberto Fico, saranno presenti anche gli assessori all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola. Non c’è ancora una data ufficiale, ma il passaggio in Regione, dove lo scorso 21 Novembre, è stato ratificato l’accordo per l’ingresso del gruppo salernitano nel sito lasciato nel marzo dell’anno scorso da ArcelorMittal, ci sarà.
Ed è in quella sede, come auspicato dai segretari di Fim, Fiom, Uilm e Uglm, che bisognerà ripartire per trovare una soluzione che avvii la reindustrializzazione del sito e garantisca un futuro ai 33 lavoratori residui. Il fermo no arrivato da Luogosano, e confermato nel corso del vertice in Prefettura dello scorso 15 Gennaio, ha rimesso pesantemente in discussione l’investimento, con il gruppo salernitano che starebbe valutando seriamente l’idea di andare ad investire in un’altra realtà. In gioco, oltre alla salvaguardia dei lavoratori residui, c’è un investimento di circa 20 milioni che, a regime, dovrebbe aprire le porte ad altre assunzioni. In questi giorni, è tornata al centro dell’attenzione anche l’ipotesi Idroambiente, azienda di San Salvatore Telesino, che un paio di mesi fa sembrava ad un passo dall’accordo. Poi l’improvviso dietrofront che ha lasciato il campo aperto a Fonderie Pisano. Ora sembrava essere tornati al punto di partenza, o quasi. In attesa ci sono 33 lavoratori, e un futuro ancora tutto da disegnare.



