L’accordo tra Nargi e Festa sul rimpasto non si è trovato. Se ne parlerà con l’anno nuovo. La giunta resta azzoppata e questo pomeriggio si andrà in consiglio comunale senza gli annunciati sette nuovi assessori. Restano in carica solo la vicesindaca Marianna Mazza e l’assessore al Bilancio Alessandro Scaletti. Se ne parlava già ieri sera, ma l’ufficialità del mancato accordo è arrivata questa mattina, con la pubblicazione all’albo pretorio della convocazione d’urgenza del consiglio comunale (oggi pomeriggio in prima convocazione e domani mattina in seconda): dall’elenco degli argomenti all’ordine del giorno è scomparsa la voce sulle surroghe dei consiglieri che dovevano essere ‘promossi’ assessori.
LE SURROGHE
Per ogni nuovo assessore si trattava di far entrare in Assise il primo dei non eletti delle rispettive liste. Ne dovevano entrare cinque dalla lista Davvero, uno dalla lista Siamo Avellino e uno dalla lista Viva la Libertà. Tutto rimandato in attesa che si risolva l’ennesimo braccio di ferro tra la sindaca e l’ex sindaco: un braccio di ferro che questa volta registra un diverso atteggiamento di Nargi, non più disposta ad accettare i diktat di Festa senza battere ciglio. La musica è cambiata.
SCONFESSATA LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO DEL 23 DICEMBRE
Era stato deciso di inserire le surroghe all’ordine del giorno nel corso dell’ultima conferenza dei capigruppo, il 23 dicembre scorso, quando sembrava ormai decisa la lista dei sette nuovi assessori. Quello stesso pomeriggio però, quando la sindaca Laura Nargi ha chiamato i sette per firmare i decreti di ingresso in giunta, i festiani non si sono presentati. I nomi andavano bene, ma non le rispettive deleghe assegnate dalla sindaca. In particolare quelle allo Sport e alla Cultura: Nargi le aveva assegnate, rispettivamente, ad Alberto Bilotta (capogruppo di Siamo Avellino) e al ‘tecnico’ Alessandro Scaletti; Festa le voleva per i ‘suoi’, rispettivamente per Gianluca Gaeta e Jessica Tomasetta. Da quel 23 dicembre ad oggi l’impasse non si è risolta, e l’argomento ‘surroghe’ è scomparso dai punti all’ordine del giorno dell’Assise di oggi. A questo punto la vicenda del rimpasto è destinata a rimanere congelata almeno fino a gennaio, quando si dovrà convocare un nuovo consiglio comunale per approvare i punti all’ordine del giorno rimasti inevasi.






