Sono poco più di 200 i docenti di sostegno che hanno ottenuto la riconferma sulla cattedra ricoperta lo scorso anno in Irpinia. Si tratta del primo bollettino di nomina da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale a cui ne dovrebbero seguire altri. Ma non mancano polemiche sulla mancanza di chiarezza legata ai criteri di nomina, con insegnanti che lamentano di non aver ottenuto la riconferma malgrado l’elevato punteggio in graduatoria. Una possibilità, quella di riconferma per il docente di sostegno, voluta dal Ministro Valditara per garantire la continuità didattica, a patto che le famiglie avessero fatto richiesta. In Italia sono quasi 58mila gli insegnanti riconfermati fino ad oggi sul sostegno su un totale di circa 120.000 posti.
Patrizia D’Onofrio, segretaria provinciale della Cisl spiega come “diventa fondamentale verificare che la continuità sia stata garantita a chi aveva diritto alla nomina in qualsiasi classe di concorso. Verificheremo caso per caso, nel caso di segnalazioni di anomalie. Già ieri siamo prontamente intervenuti, chiedendo la revoca del bollettino, si faceva riferimento all’assunzione in servizio a partire dal 15 settembre, dato che appariva inaccettabile. Si tratta di una norma imposta dall’alto ma è chiaro che bisogna garantire il diritto al lavoro a chi ha maturato anni di precariato. La continuità è un elemento certamente positivo ma a patto che non si ledano i diritti dei docenti, altro rischio è quello legato all’eccessiva invadenza delle famiglie nella didattica. Certo, il dato è quello di un elevato numero di riconferme in provincia di Avellino”
Sulla stessa linea Francesco Fiore della Uil a spiegare “Solo successivamente il ministro ha chiarito che la riconferma sarebbe valsa solo per i docenti in posizione utile per la nomina, sempre considerando la disponibilità dei posti. Una decisione giusta per evitare di falsare la graduatoria. Poi, si tratta sempre di capire se alcuni docenti sono in possesso di riserve”. Ad avanzare qualche perplessità la Cgil provinciale guidata da Maria Grazia Caserta “La FLC Cgil Avellino intende avviare una tutela ad personam a favore di chi è stato leso nella sua posizione riconosciuta di continuità. Soprattutto intendiamo acclarare le effettive consistenze organiche comunicate dalle scuole e assegnate. Sarà nostra premura tutelare concretamente e singolarmente chiunque sia stato pregiudicato”.