di Fiore Carullo – È una gara importante per l’Avellino, chiamato a rialzarsi dopo le due sconfitte consecutive subite a Castellammare di Stabia e poi in casa con lo Spezia. La squadra di Biancolino occupa una posizione di centro classifica, tutto sommato rispettabile, ma serve tornare a far punti per non perdere contatto con la zona alta della graduatoria. Dall’altra parte, il Pescara vive un momento molto delicato. Gli uomini di Vivarini sono al quartultimo posto con appena 7 punti, un bottino che li costringe a viaggiare a ritmo da play-out. Allo Stadio Giovanni Cornacchia – il vecchio Adriatico – gli abruzzesi cercheranno questa sera di invertire la rotta e dare una scossa alla loro classifica. La sfida tra Pescara e Avellino ha sempre avuto il sapore della rivalità, ma anche dei ricordi dolci per i tifosi biancoverdi. Proprio su questo campo, infatti, il 24 giugno 1995, l’Avellino conquistò la salvezza nello spareggio contro il Gualdo Tadino, vincendo ai calci di rigore grazie anche alle parate decisive del portiere Landucci. Grande entusiasmo anche tra i tifosi irpini: saranno 741 i sostenitori biancoverdi presenti sugli 750 biglietti messi a disposizione. Praticamente esaurito il settore ospiti, a testimonianza della grande fede dei lupi e della voglia di riscatto dopo le ultime delusioni. Per chi si metterà in viaggio verso l’Adriatico, l’uscita consigliata sull’autostrada A14 è quella di Pescara Sud. Il decimo turno del campionato di Serie B si apre proprio con Pescara–Avellino, ma in programma ci sono anche altre sfide di cartello: Cesena–Carrarese, Reggiana–Modena, Palermo–Monza, Frosinone–Entella ed Empoli–Sampdoria. Domani toccherà invece a Venezia–Sudtirol, Spezia–Padova e Mantova–Catanzaro, mentre Juve Stabia–Bari è stata rinviata a data da destinarsi. Intanto, da domani alle ore 15 prenderà il via la prevendita per la prossima gara casalinga dell’Avellino, in programma venerdì 1° novembre alle 12:30 contro la Reggiana. Buona partita ai lupi per questa insidiosa trasferta allo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” di Pescara. Fiore Carullo



