Il tecnico biancoverde ha ridisegnato la squadra con un 4-3-1-2 per restituire equilibrio e certezze a un gruppo che, nelle ultime uscite, aveva smarrito compattezza. Il nuovo assetto ha funzionato: l’Avellino è apparso più ordinato e determinato, trovando buone risposte da diversi interpreti.
Tra i protagonisti spiccano Missori, autore di un’ottima prestazione sulla fascia destra, e il giovane portiere Daffara, all’esordio dal primo minuto in sostituzione di Iannarilli, che ha risposto presente con sicurezza e personalità. Buone notizie anche dal ritorno di Palumbo, tornato titolare e autore di una prova positiva.
Il match, però, si era subito messo in salita: dopo appena cinque minuti, il Pescara era passato in vantaggio grazie al gol dell’ex Beneventano Capellini. L’Avellino, tuttavia, non si è disunito e ha reagito con carattere, spingendo con convinzione fino al pareggio di Simic al 35′, bravo a insaccare di testa su calcio d’angolo battuto perfettamente da Sounas. Proprio il centrocampista greco, apparso in netta crescita, ha disputato una gara di grande sostanza, tornando ai suoi consueti livelli di rendimento.
Nella ripresa, entrambe le squadre hanno avuto occasioni per conquistare i tre punti: Insigne ha sciupato una clamorosa chance solo davanti al portiere, mentre la sfortuna ha colpito due volte con le traverse, prima quella di Missori al 2′ e poi quella di un giocatore del Pescara che ha scheggiato la traversa difesa da Daffara.
Un pareggio, dunque, che lascia sensazioni positive in casa biancoverde: prestazione incoraggiante, spirito ritrovato e segnali di crescita in vista della prossima sfida di sabato alle 12:30 contro la Reggiana, reduce dall’impresa contro la capolista Modena. Da segnalare anche il ritorno in campo, seppur per pochi minuti, di Tutino.



