Rosa Bianco
Nel cuore di Avellino, nella storica Casina del Principe, il Centro di ricerca “Guido Dorso” riaccende una delle sue iniziative più significative: il gruppo di lettura dedicato al Mezzogiorno novecentesco. Un ciclo di incontri che non è solo un percorso letterario, ma un vero e proprio viaggio nella memoria, nelle contraddizioni e nelle speranze del Sud d’Italia così come gli scrittori del secolo scorso hanno saputo raccontarlo.
Il primo appuntamento, venerdì 14 novembre 2025 alle ore 17.00, sarà dedicato a Gente in Aspromonte di Corrado Alvaro, romanzo emblematico della letteratura meridionalista, in cui la dignità dei pastori calabresi diventa metafora universale di un’Italia divisa tra modernità e arretratezza, tra giustizia e abbandono. È da qui che prenderà avvio la riflessione condivisa, in un contesto che unisce la lettura alla discussione critica, la passione alla consapevolezza.
Sotto la guida del prof. Ermanno Battista, i partecipanti attraverseranno alcune delle pagine più intense della narrativa del Sud: da Signora Ava di Francesco Jovine a Fontamara di Ignazio Silone, da Racconti/L’uva puttanella di Rocco Scotellaro fino a Don Giovanni in Sicilia di Vitaliano Brancati, Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese e Noi credevamo di Anna Banti.
Ogni incontro sarà un’occasione per tornare a interrogarsi su come il Mezzogiorno è stato rappresentato, fra mito e denuncia, lirismo e realismo, sentimento e analisi sociale.
Il gruppo di lettura del Centro Dorso non è soltanto un momento di approfondimento letterario, ma un laboratorio di cittadinanza culturale. Rileggere il Novecento meridionale significa, oggi più che mai, comprendere le radici delle disuguaglianze, le permanenze del paesaggio umano e civile, le trasformazioni di un Sud che continua a interrogare il presente.
Chi desidera partecipare può inviare una mail a info@centrodorso.it: un piccolo gesto per entrare in un grande dialogo collettivo, dove la letteratura diventa strumento di conoscenza, memoria e riscatto.
Perché leggere il Mezzogiorno, insieme, è un modo per continuare a pensarlo, capirlo e amarlo.



