Si mette a ridere Roberto Fico, candidato della coalizione di centrosinistra alle Regionali, quando i giornalisti gli chiedono un commento sui 100 euro promessi dal suo avversario Edmondo Cirielli, “Visto che da più di tre anni Cirielli e il centrodestra stanno al governo nazionale, potevano pensarci prima. Non li ho mai sentiti parlare di aumentare le pensioni. E’ chiaro che Cirielli lo dice ora, solo a scopo elettorale”.
E ribadisce “La serietà è il colpo a sorpresa di tutta la nostra coalizione. I campani meritano rispetto, queste proposte inutili le rivolgano ad altri”.
Fa tappa ad Avellino nel suo tour elettorale e sceglie Borgo Ferrovia, luogo simbolo della necessità di rinascita del capoluogo irpino: negli ultimi dieci anni Avellino ha visto ridursi progressivamente a zero il traffico ferroviario, con i lavori dell’elettrificazione della tratta mai completati.
Un incontro fortemente voluto da Luigi Famiglietti, Maria Laura Amendola, Franco Fiordellisi e Silvana Acierno, che ad Avellino hanno condiviso con Fico le priorità individuate per l’Irpinia: rilancio delle aree interne e dei servizi essenziali; politiche per il lavoro e per lo sviluppo economico; tutela dell’acqua come bene pubblico; transizione energetica partecipata; rafforzamento della sanità territoriale; valorizzazione del settore agricolo; interventi per edilizia abitativa e sicurezza antisismica; democrazia partecipativa; cultura e turismo sostenibile; unioni dei Comuni e governance integrata.
Fico sottolinea con forza la necessità di puntare sul potenziamento del “sistema dei trasporti, per garantire una mobilità efficiente, a partire dalla grande rete della metropolitana regionale che deve essere sviluppata anche qui. Vogliamo contrastare lo spopolamento e possiamo farlo solo rafforzando i servizi, puntando sulla viabilità, sulla necessità di integrare trasporto su gomma e su ferro, su investimenti nell’occupazione e nelle infrastrutture digitali”.
Ribadisce come una delle priorità non può che essere rappresentata dalla sanità: “Dobbiamo garantire gli stessi diritti ad un’assistenza sanitaria adeguata, che si nasca a Napoli o in un paese dell’Irpinia più interna. I diritti devono essere gli stessi, indipendentemente dal luogo in cui si vive. E’ questa l’idea che guida il nostro impegno. Ecco perchè respingiamo con forza l’autonomia differenziata, che sostiene esattamente il principio opposto, e non è tollerabile che i cittadini campani sostengano la destra”. E a chi gli fa notare l’ottimismo di Cirielli non replica: “Sicuro di vincere? Mi fa piacere per lui”.






