Il Tribunale di Avellino, giudice Giampiero Scarlato, ha confermato a distanza di due giorni da analogo precedente provvedimento la linea garantista in tema di prova sulla indebita percezione del reddito di cittadinanza, mandando assolta una sessantenne di Contrada; la donna infatti nel richiedere il reddito di cittadinanza aveva omesso di dichiarare la titolarità di due conti gioco su piattaforme estere.
L’imputata, difesa dall’avvocato Danilo Iacobacci, aveva però dalla sua parte l’assenza di una reale prova sia sulla titolarità dei conti e sia circa l’aver davvero tratto reddito dai conti online ed alterato la domanda per il reddito di cittadinanza; e così il ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza ha fatto pendere l’ago della bilancia verso l’innocenza della donna.



