V.V., venticinquenne di Avellino, era stato tratto in arresto per il reato di evasione la sera del 23 Dicembre 2023.Il giovane si trovava ristretto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione sita nel centro di Avellino
“Facce di c…” ai carabinieri che lo arrestano: l’avvocato lo fa assolvere con la grave accusa di tentato omicidio,
avendo gravemente ferito con una serie di coltellate un suo coetaneo per futili motivi legati ad un debito di poche decine d’euro.
La sera del 23 Dicembre 2023 il venticinquenne usciva dalla propria abitazione dove si trovava ristretto ai domiciliari e si recava presso il Duomo di Avellino.
Ed è proprio sulle scale del Duomo che veniva rinvenuto dai Carabinieri che lo trovavano mentre brindava con una bottiglia di spumante unitamente ad altri giovani.
Alla vista dei Militari intervenuti, V.V. esclamava :”Eccoli qua sono arrivate altre due facce di c…”.Oltre che per il reato di evasione,
per il quale si procedeva nell’immediatezza con il rito direttissimo, V.V. veniva denunciato anche per l’autonomo reato di Oltraggio a pubblico Ufficiale.
Nella giornata di ieri il Tribunale di Avellino, presieduto dalla giudice Michela Eligiato, ha mandato assolto il venticinquenne dal contestato reato.
Accolta in pieno la tesi difensiva, sostenuta dal legale del giovane, l’avvocato Rolando Iorio, che ha evidenziato l’assenza,
nel momento in cui venivano pronunciate le parole oltraggiose, di uno dei presupposti previsti dalla legge per la configurabilità stessa del reato.
Il giovane è stato quindi mandato assolto con formula piena.
“Facce di c…” ai carabinieri che lo arrestano: l’avvocato lo fa assolvere con la grave accusa di tentato omicidio,
avendo gravemente ferito con una serie di coltellate un suo coetaneo per futili motivi legati ad un debito di poche decine d’euro.
La sera del 23 Dicembre 2023 il venticinquenne usciva dalla propria abitazione dove si trovava ristretto ai domiciliari e si recava presso il Duomo di Avellino.
Ed è proprio sulle scale del Duomo che veniva rinvenuto dai Carabinieri che lo trovavano mentre brindava con una bottiglia di spumante unitamente ad altri giovani.
Alla vista dei Militari intervenuti, V.V. esclamava :”Eccoli qua sono arrivate altre due facce di c…”.Oltre che per il reato di evasione,
per il quale si procedeva nell’immediatezza con il rito direttissimo, V.V. veniva denunciato anche per l’autonomo reato di Oltraggio a pubblico Ufficiale.
Nella giornata di ieri il Tribunale di Avellino, presieduto dalla giudice Michela Eligiato, ha mandato assolto il venticinquenne dal contestato reato.
Accolta in pieno la tesi difensiva, sostenuta dal legale del giovane, l’avvocato Rolando Iorio, che ha evidenziato l’assenza,
nel momento in cui venivano pronunciate le parole oltraggiose, di uno dei presupposti previsti dalla legge per la configurabilità stessa del reato.
Il giovane è stato quindi mandato assolto con formula piena.



