di Rosa Bianco
In un tempo in cui il rapporto tra uomo e natura appare fragile, quasi sospeso, la Festa della Terra 2025 promossa da ARTESA – Agenzia per lo Sviluppo Territoriale si staglia come un gesto culturale necessario, un invito collettivo a ripensare il nostro legame con l’ambiente, la memoria e il futuro, nella prospettiva di favorire una più efficace interconnessione tra l’area costiera e la dorsale appenninica della Campania. Non è un semplice evento: è un atto di responsabilità, un punto di incontro tra agricoltura, bonifiche, creato e comunità campane.
La cornice scelta – il MAV, Museo Archeologico Virtuale – è già di per sé un manifesto. Un luogo dove la storia antica incontra le tecnologie del presente, dove il passato si anima e chiede di essere riletto con occhi nuovi. Qui, il 12, 13 e 14 dicembre, il territorio campano riflette su se stesso e sulle sue potenzialità, offrendo un percorso che unisce visione, arte, gusto e solidarietà.
Il 12 dicembre, il Focus “Il Creato – Campania Mater, il cibo che verrà” apre la manifestazione sollevando domande urgenti: come nutrire il futuro? Come custodire la ricchezza agricola della Campania valorizzando tradizioni, biodiversità e innovazione?
Al centro di questo momento inaugurale, il Panel Relatori del Focus “Agricoltura, Bonifiche e Qualità della Vita”, che animerà la sessione delle ore 10:00 al MAV di Ercolano, riunisce voci autorevoli del territorio e delle istituzioni:
PANEL RELATORI – 12 DICEMBRE
Introduce e modera: Ciro Iengo – UNCI Agroalimentare
Relatori:
Alessandro Remondelli – Presidente M.A.V.
Ciro Cacciola – Direttore M.A.V.
Dario Caputo – Commissario Prefettizio del Comune di Ercolano
Ciro Buonajuto – Consigliere Regionale
Gennaro Saiello – Consigliere Regionale
Maria Rosaria Canu – Esperta Ambiente
Carlo Priore – Agrotecnico Zeofid srl
Antonio Napolitano – Presidente Ordine Agrotecnici Napoli
Ortensio Falco – Commissione e Innovazione Napoli
Carmine De Sieno – Esperto Salute e Benessere
Pasquale Giardiello – Presidente I.N.T.E.
Veronica De Micco – Docente Dip. Agraria, Università Federico II
Loredana Baldi – IZSM Sistema Qualità
Antonio Verga – Geologo
Un parterre che testimonia la complessità e la ricchezza del dialogo tra scienza, istituzioni, agricoltura, tutela ambientale ed energie del futuro.
Durante tutte e tre le giornate, il MAV sarà animato dall’Aperi FoodVintage, un viaggio tra sapori, memorie e creatività gastronomica: un rito conviviale che diventa ponte tra passato e futuro, capace di raccontare la terra attraverso i suoi gesti più autentici.
Il 13 dicembre, le installazioni artistiche offriranno una lettura evocativa del territorio, trasformando il museo in una trama di suggestioni visive e simboliche. L’arte diventa così un linguaggio che interpreta il paesaggio e le sue metamorfosi, intrecciandosi con l’esperienza culinaria dell’Aperi FoodVintage.
Il momento più istituzionale e simbolico arriva domenica 14 dicembre, con la Cerimonia di Premiazione, che amplia il respiro della manifestazione al riconoscimento del merito e dell’impegno sociale.
In questa manifestazione i premi verranno assegnati a un bel gruppo di irpini, che si sono distinti in diversi campi: Pasquale Luca Nacca, Presidente dell’Associazione Insieme per Avellino e per l’Irpinia; Giuseppe Tecce, scrittore; Rosa Bianco, giornalista; Mena Matarazzo, attrice; Antonella Perrino, imprenditrice della Tenuta Ippocrate; Rocco Fusco, medico del Centro “La salute” ; Aldo Basile executive Chef della Tenuta Ippocrate; Roberta Nespoli, artigiana del cucito creativo; Pantaleone Dentice, imprenditore e collezionista dell’arte ritrovata; Nadia Testa, pianista e Presidente dell’Associazione Musicale Igor Stravinsky; Rino Cillo, scrittore.
Un riconoscimento corale che valorizza l’impegno culturale, sociale, creativo e imprenditoriale delle aree interne, confermando il ruolo dell’Irpinia come fucina di talenti e custode di un patrimonio umano in continua evoluzione.
Questi i Premi:
Donne all’Opera – Incontri Di.Vini – Premio Speciale “Tonia Accardo”
Un Sorriso per la Vita – Premio Marcellino de Baggis
Due premi che raccontano il valore umano, creativo e civile di chi lavora, spesso silenziosamente, per rendere migliore la vita delle comunità.
A seguire, il Pranzo di Gala “Cibo che Verrà”, in collaborazione con Campania Mater, trasformerà la convivialità in un gesto concreto di solidarietà: una raccolta fondi destinata alla Casa di Tonia, luogo di accoglienza e speranza per mamme e bambini in difficoltà.
La Festa della Terra 2025 non celebra soltanto un territorio: lo interroga, lo ascolta, lo racconta. E propone una visione in cui la cultura dell’ambiente, dell’agricoltura e delle relazioni umane torna a essere fondamento civile.
In un presente segnato da trasformazioni rapide e incertezze globali, ARTESA offre un messaggio limpido: il futuro si costruisce radicandosi profondamente nella propria terra, ma guardando oltre l’orizzonte.
È in questa tensione – tra il passato che ci definisce e il domani che ci chiama – che prende forma il senso più autentico della Festa. Un invito a sentirci parte del creato, non spettatori, ma custodi.



