Venerdì, 9 Ottobre 2026
15.27 (Roma)

Ultimi articoli

Grottaminarda, lo picchiano e lo fanno cadere dalle scale per togliergli il pallone: 14enne finisce in ospedale

Un giorno di festa lo scorso otto dicembre, fiera dell’Immacolata.  Con  i ragazzini che non andando a scuola, da queste parti si ritrovano sotto la piazzetta a giocare a pallone in quel campetto di calcio a cielo aperto. Proprio quel giorno, in  villa comunale, si è verificato un episodio, gravissimo, di bullismo. Che è comunque andato oltre. Un 14enne, brutalmente picchiato da un gruppo di coetanei, è finito in ospedale. Un pomeriggio di divertimento si è invece tramutato in incubo. A quel ragazzo, che ha subito diverse contusioni, perché lo hanno fatto rotolare per le scalinate della piazza, tentavano di togliergli il pallone. Solo per il gusto della prevaricazione.

I genitori  avrebbero denunciato tutto alla stazione dei carabinieri della cittadina ufitana,  hanno deciso di scrivere una lettera aperta destinata alla comunità grottese e alle istituzioni.”Scriviamo queste righe con la voce tremante e il cuore pesante, perché ciò che è accaduto a nostro figlio la sera dell’8 dicembre, nella villa comunale di Grottaminarda, non è soltanto un episodio di violenza: è una ferita profonda, che tocca non solo la nostra famiglia ma l’intera comunità. Nostro figlio ha quattordici anni. È un ragazzo come tanti: studia, si impegna, è educato, rispettoso. Come ogni adolescente, cerca nei luoghi pubblici uno spazio di libertà, un momento per stare con gli altri, un pomeriggio di gioco con un semplice pallone. Ma quel pallone, che per lui rappresentava un piccolo gesto di normalità, è diventato il pretesto per una violenza brutale e ingiustificabile.Quella sera un gruppo di ragazzi poco più grandi ha deciso che nostro figlio non aveva il diritto di giocare – scrivono raccontando quanti accaduto al figlio -. Non perché avesse fatto qualcosa, ma semplicemente perché così avevano stabilito loro.

Hanno tentato di sottrargli il pallone, volevano metterlo in un angolo a guardare, umiliato e in silenzio. Lui ha trovato il coraggio di dire “no”, di difendere la sua dignità. E per questo è stato rincorso, spinto giù per una scalinata, fatto cadere e poi colpito mentre era a terra: calci e pugni sferrati su tutto il suo corpo, dalla testa alle gambe. Gli hanno afferrato un braccio torcendoglielo fino a strappargli dalle mani quel pallone che volevano con la forza. E mentre lo facevano, lo insultavano, lo deridevano, lo schiacciavano psicologicamente prima ancora che fisicamente.Nostro figlio ha taciuto. È tornato a casa con le lacrime negli occhi, ma nessuna parola sulle labbra. Aveva paura. Era stato minacciato di non dire nulla. Solo dopo la telefonata di aiuto a un amico che gli ha consigliato di confidarsi con i genitori, quando il dolore è diventato impossibile da nascondere, ci ha mostrato le ecchimosi diffuse sul corpo.
In ospedale hanno parlato di policontusioni, tumefazioni, dieci giorni di prognosi. Ma nessun referto può restituire la paura, la vergogna, il senso di impotenza che un ragazzo così giovane si è trovato a vivere.Quello che ci tormenta è che non si è trattato di un caso isolato. Nei giorni precedenti, lo stesso gruppo aveva già cercato di intimidirlo. E il pensiero che tutto ciò sia accaduto in un luogo pubblico, alla luce del giorno, sotto gli occhi di una città che forse non immagina fino in fondo ciò che accade nei suoi spazi, ci riempie di un’angoscia che non possiamo più tenere per noi.Questa lettera non nasce dalla rabbia, ma dal dolore. E da un’esigenza profonda: quella di non lasciare che episodi così gravi scivolino via nell’indifferenza. Chiediamo alle istituzioni di intervenire, di ascoltare, di proteggere. Chiediamo che i luoghi frequentati dai nostri figli tornino ad essere spazi sicuri, non territori dove la violenza di gruppo può agire indisturbata, dove la prepotenza diventa legge e il silenzio l’unica risposta possibile.Non vogliamo che un altro ragazzo debba vivere ciò che ha vissuto nostro figlio. Non vogliamo che un altro genitore debba guardare i lividi sul corpo di suo figlio chiedendosi come sia possibile che tutto questo accada a due passi da casa.Chiediamo alle scuole, alle autorità, ma anche a tutti i cittadini di non voltarsi dall’altra parte. Confidiamo nella preziosa e fattiva collaborazione delle Forze dell’ordine – concludono – in cui crediamo fermamente e che, per questo, abbiamo prontamente allertato. Perché la sicurezza, la dignità e il futuro dei nostri figli non possono e non devono essere oggetto di compromesso”.

Condividi

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto, in flagranza d reato, un 35enne residente in un Comune…

Il gup del Tribunale di Avellino, Pasquale Cerrone, ha assolto questa mattina con la formula “perché il fatto non sussiste”…

Ciro Nevola, ex dipendente dell’Isochimica, è morto a 76 anni ad Avellino. Da anni era malato di asbestosi, una patologia…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sorpreso con la droga in casa, condannato a dieci mesi di reclusione M.B .cinquantenne residente a Grottaminarda. L’uomo difeso dall’avvocato Michele Ciruolo era stato accusato di detenzione di sostanze stupefacenti. Il giudice del tribunale di Benevento, Graziamaria Monaco, lo anche condannato a 1500 euro di multa, oltre al pagamento delle...

Campania protagonista con il SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, l’estrazione di martedì 15 settembre ha regalato un “5” da 34.423,33 euro. La fortunata giocata è stata convalidata a Grottaminarda, in provincia di Avellino, presso l’”Edicola Il Chiosco” in Via Alcide De Gasperi, 25. L’ultimo “6” da 223,2 milioni di euro è...

Grottaminarda – I bambini, con la maglietta di Jamal o di Messi o di Del Piero, che corrono dietro ad un pallone tra le macerie di Gaza. Anche questa è ”la luce del risveglio”, il segno della speranza che ancora tutto è possibile. Quello di un popolo, quello palestinese, “come...

Entra nel vivo l’Estate Grottese con un programma ricchissimo di appuntamenti culturali, sociali e ricreativi. Quest’anno l’Amministrazione Comunale ha voluto imprimere un segnale forte di vicinanza al territorio, scegliendo strategicamente di incrementare e potenziare i contributi economici destinati alle feste e alle realtà associative locali. «Si tratta di una scelta...

Ultimi articoli

Attualità

Pubblicato l’avviso per la definizione di short list di professionisti esterni ai fini del conferimento di incarichi di collaborazione autonoma,…

Riparte dal Parco Urbano del Fenestrelle il percorso di collaborazione tra i Comuni dell’Area Vasta. Questo pomeriggio, a Palazzo di…

“Se ci fosse stato anche un minimo pericolo per la salute dei bambini, Nas e Asl avrebbero già chiuso e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy