Durissima la psichiatra Maria Grazia Papa ” Ieri é diventato più grande lo stupore, immersi nel nostro vivere quotidiano, uscivamo d’altronde dalla nuvoletta natalizia, ci ha sorpresi l’attacco al Venezuela. La questione, secondo me, è sempre la stessa, la grande rimozione che mettiamo in atto, quella che ci permette di cancellare fatti, segni premonitori, ci siamo così tanto abituati nella nostra idea di immutabilità che non riusciamo a prevedere o almeno a percepire i segni della catastrofe. Molti, compresi giornalisti, intellettuali funambolici, gente comune o comunque, hanno visto il grande omone con i capelli covoni di fieno, come un uomo che cercava la pace. Lui si, pur essendo un affarista, una sciagura, parla di pace. Ha lavorato per la pace in Ucraina e ancora ci sta lavorando, ha portato tregua in Palestina, aveva, in quel tempo da poco passato, solo fatto un incursione in Irak. Bene”. Ma il dato di fatto è che “il mondo ha sempre funzionato in una logica di guerra e l’imperialismo sussiste senza pause. Per capire la pace o la mediazione per un instabile equilibrio pacifico, bisogna conoscere la guerra. Ma la guerra è atroce e va ripulita, affidata nelle mani di pochi uomini che la gestiscono. Agamennone è qui e noi non abbiamo Ettore, non Achille. Cassandra è sparita”.
È antidemocratico e repressivo e ha destabilizzato l’emisfero occidentale negli ultimi anni. Le Nazioni Unite hanno recentemente pubblicato un rapporto che descrive in dettaglio oltre un decennio di omicidi, torture, violenze sessuali e detenzioni arbitrarie da parte di scagnozzi contro i suoi oppositori politici. Ha rubato le elezioni presidenziali del Venezuela nel 2024. Ha alimentato disordini economici e politici in tutta la regione istigando un esodo di quasi otto milioni di migranti. Tuttavia, se c’è una lezione fondamentale che si può trarre dalla politica estera americana del secolo scorso, è che tentare di rovesciare anche il regime più deplorevole può peggiorare la situazione. Gli Stati Uniti hanno trascorso 20 anni senza riuscire a creare un governo stabile in Afghanistan e hanno sostituito una dittatura in Libia con uno stato frammentato.
Le tragiche conseguenze della guerra del 2003 in Iraq continuano a colpire l’America e il Medio Oriente.
Forse l’aspetto più rilevante è che gli Stati Uniti hanno sporadicamente destabilizzato paesi latinoamericani, tra cui Cile, Cuba, Guatemala e Nicaragua, cercando di rovesciare un governo con la forza”



