Giovedì, 26 Marzo 2026
07.32 (Roma)

Ultimi articoli

Diciassettenne sequestrato per vendetta a Torino, confermata la misura cautelare in carcere per l’ex boss Moscatiello

Confermata la misura cautelare in carcere per Gianluca Moscatiello, 49 anni, ex affiliato al clan Genovese, poi divenuto collaboratore di giustizia, ricercato dalla Squadra mobile di Torino da alcuni giorni. La procura di Torino, il 23 dicembre scorso, ha emesso un mandato di arresto che al momento non è stato ancora eseguito. La procura piemontese gli contesta di essere il mandante del pestaggio di un minore, colpevole di aver avuto un diverbio con suo figlio 19enne, davanti alla discoteca Bamboo a Torino.A deciderlo i giudici del tribunale del Riesame di Torino che hanno respinto i i ricorsi presentati dall’avvocato Gianluca Orlando. Il 14 gennaio verrà discusso anche il riesame per il cugino di Moscatiello, Pietro Tagliaferri finito in carcere. Sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima anche il figlio di Moscatiello, per il quale il legale non ha presentato istanza di riesame. Al momento il 49enne atripaldese è ancora latitante e non si è ancora consegnato all’autorità giudiziaria. Stando ai suoi profil social, Moscatiello si sarebbe recato in Romania per festeggiare il Capodanno, ma non ha fatto ancora rientro in Italia.

LE ACCUSE

I cinque indagati sono accusati solo di sequestro di persona, dopo il ritiro della querela da parte del minorenne pestato. Decadute le accuse di lesioni aggravate dopo che il giovane ha ottenuto un risarcimento per le lesioni e la violenza subita.

L’EPISODIO

Le indagini condotte dalla Squadra mobile della Questura di Torino hanno ricostruito gli eventi verificatisi la notte dell’8 marzo davanti alla discoteca Bamboo di corso Moncalieria torino. Due ragazzi litigano: uno ha 19 anni ed è il figlio di Moscatiello, l’altro 17. In mezzo, una ragazza: ex del primo, nuova relazione del secondo. Dalle parole si passa ai pugni. Il diciannovenne finisce al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria con 21 giorni di prognosi, tra contusioni, trauma cranico e una spalla lussata. Parte la denuncia e la Procura dei minori apre un fascicolo. Ma il padre del 19enne avrebbe pensato di vendicarsi. E il 9 marzo, la trappola scatta in via Maddalene. E sarebbe il figlio di Moscatiello a chiamare il diciassettenne, proponendo un incontro per chiarire. Ma quando il ragazzo arriva,
sarebbe l’ aggressioneDa una Mercedes, una Fiat 500 e una Panda sarebbero scesi, secondo le indagini, cinque persone. Partono calci e pugni. Il minorenne perde conoscenza. Per trascinarlo fino all’auto, gli aggressori usano un lenzuolo. Viene chiuso nel bagagliaio di un suv per poi essere abbandonato esanime per strada.
Nei giorni successivi agli eventi, sono stati arrestati Gianluca Moscatiello, ritenuto il mandante della spedizione punitiva, il cugino Pietro Tagliaferri, 54 anni, e i fratelli romeni Alin e Ovidiu Cirpaci, di 42 e 38 anni, difesi dagli avvocati Gianluca Orlando e Marina Bisconti. Per gli stessi fatti risulta indagato il figlio diciannovenne di Moscatiello, attualmente libero, ma sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima.

Condividi

Cronaca

Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti…

È emergenza furti a a Vallesaccarda, dove da giorni i residenti vivono nell’incubo dei furti. Nelle case prese di mira,…

Convalida dell’arresto e applicazione della misura dell’obbligo di firma per il trentasettenne marocchino residente a Monteforte si è reso, nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Disposto il giudizio immediato per quindici indagati (tutti finiti in menette e attualmente detenuti in carcere e ai domiciliari) dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno nell’operazione condotta dagli uomini della DIA di Salerno per porre fine ad una vicenda di usura ed estorsione a cui erano sottoposti due imprenditori di...

“Faccio Capodanno e torno”. E’ quello che promette Gianluca Moscatiello, 49 anni, ex affiliato al clan Genovese, poi divenuto collaboratore di giustizia, ricercato dalla Squadra mobile di Torino da alcuni giorni. Mentre lo cercano in Italia, il quarantanovenne avrebbe postato delle foto dalla Romania mentre festeggia l’arrivo del nuovo anno...

A Torino un 17enne viene aggredito brutalmente dopo una lite con il figlio di un ex camorrista legato al clan Genovese. Il ragazzo viene picchiato da un gruppo di uomini e rapito avvolto in un lenzuolo, poi chiuso nel bagagliaio di una Mercedes. L’aggressione sarebbe una spedizione punitiva ordinata dal...

La presenza criminale di tipo mafioso in Campania si manifesta come fenomeno complesso e presenta caratteristiche differenti rispetto al contesto territoriale ove ha avuto origine e si evoluta. Le province di Napoli e Caserta restano le aree dove si registra la maggiore presenza criminale sotto il profilo numerico ma anche...

Ultimi articoli

Attualità

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Il Comune di Aiello del Sabato ha ospitato una nuova tappa dell’Osservatorio sullo stato della Provincia, il percorso di ascolto…

Alla fine ha gettato la spugna. La ministra Daniela Santanché ha accettato di buon grado, dopo un iniziale rifiuto, la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy